Il Covd team, inviato dalla Governo regionale per la gestione dell’emergenza coronavirus all’ospedale Umberto I, da ieri è a Siracusa.
Primo risultato è stato una concreta accelerazione nella realizzazione e messa in pratica delle prescrizioni indicate in prima battuta.
Cristoforo Pomara, Bruno Cacopardo e Paolo Murabito hanno ascoltato gli operatori sanitari e dato loro le ulteriori indicazioni sui dispositivi di protezione personale, sui percorsi di vestizione e svetizione di medici e infermieri e sulla divisione dei 3 percorsi per il Pronto soccorso, ricorrendo anche alla chiusura di porte e altri rimedi per rendere quanto più sicuro possibile l’accesso al reparto di urgenza.
Una visita quella di ieri che, nei racconti degli operatori sanitari, è stata avvertita come “un cambio di passo”.
Tutto questo mentre sempre dalla Regione arriva la nomina di un pool di esperti per accertare la gestione del caso clinico che ha portato alla morte di Calogero Rizzuto, direttore del parco archeologico di Siracusa.
La misura, disposta dal presidente della Regione Nello Musumeci, è stata adottata dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, che ha anche tenuto conto dell’istanza avanzata dall’Azienda sanitaria provinciale aretusea.
Della Commissione fanno parte i professori: Ercole Concia (ordinario di Malattie infettive dell’Università di Verona), Gaetano Serviddio (ordinario di Medicina interna e di urgenza dell’Università di Foggia), Riccardo Tartaglia (presidente dell’Italian network for safety in helthcare di Firenze) e Cristoforo Pomara (ordinario di Medicina legale dell’Università di Catania). Quest’ultimo è componente del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Coronavirus in Sicilia.
“Questa necessaria iniziativa ovviamente è ben separata dall’inchiesta penale in corso – ha evidenziato Razza – e vuole anzitutto confermare l’attenzione della Regione sul caso che, più di tutti, ha creato allarme sul territorio. La relazione finale che il pool di esperti presenterà sarà inoltrata anche all’autorità giudiziaria per tutte le sue valutazioni”.
“Abbiamo voluto – ha aggiunto Razza – nominare esperti di livello nazionale, tre dei quali operano in contesti regionali diversi dal nostro. Serve serenità a Siracusa ed è indispensabile che i primi ad averla siano gli operatori sanitari e i cittadini”.
