I giudici d’appello della Corte dei Conti hanno condannato Ugo Rossi, ex procuratore capo, e Maurizio Musco, ex sostituto procuratore di Siracusa, a risarcire il ministero della giustizia rispettivamente con 20 mila e 30 mila euro per danno d’immagine.
In primo grado erano stati condannati a pagare 50 mila euro ciascuno. Rossi e Musco sono stati condannati in via definitiva per il reato di abuso d’ufficio per fatti inerenti all’esercizio delle loro funzioni.
La vicenda giudiziaria nasce dalle denunce di un periodico e dell’ordine degli avvocati di Siracusa, che avevano segnalato una rete intrecciata di società in cui figuravano legali, magistrati, imprenditori e loro familiari, che partecipavano attivamente ai processi celebrati nel capoluogo aretuseo. Il ministero inviò degli ispettori per accertare queste commistioni, e dalla loro relazione emerse un “uso distorto delle funzioni” dei due pm.
In appello le somme sono state rideterminate tenuto conto del fatto che sia Musco che Rossi “non abbiano tratto illeciti profitti personali dai comportamenti illegittimi posti in essere”.
