presa di posizione

Siracusa, decreto “Cura Italia”: critica l’associazione commercialisti

Siracusa, decreto "Cura Italia": critica l'associazione commercialisti

“Un provvedimento tardivo, mal scritto, discriminatorio e proiettato verso un universo di contezioso tra i cittadini-contribuenti ed il fisco”.

Così presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Siracusa, Salvo Geraci commenta il Decreto “Cura Italia” messo a punto dal governo nazionale.

“Noi commercialisti – aggiunge Geraci – ci sforzeremo di apprendere il contenuto normativo per assistere al meglio i nostri clienti, ma la vediamo dura per i provvedimenti di attuazione, per le procedure telematiche, ma soprattutto per i futuri controlli che genereranno contenzioso e litigiosità tra i contribuenti ed il fisco.
Il provvedimento è tardivo perché arriva dopo due giorni dalla scadenza che ricordiamo era il 16 marzo e che ha costretto i commercialisti e i loro dipendenti a lavorare in piena pandemia. E’ discriminatorio perché abbandona al loro destino l’intera categoria dei liberi professionisti. Oltretutto siamo costretti a rimanere in studio e richiamare i nostri dipendenti per assolvere agli innumerevoli adempimenti non rinviati”.

Da qui la richiesta che nel decreto venga inserito un articolo che esenti i commercialisti dallo stare a casa perché devono lavorare gratuitamente per il Governo, almeno fino al 31 marzo.