Ragioneria Generale dello Stato

Siracusa, dietrofront sul Patto Stato-Raffinazione: l’ira di Stefania Prestigiacomo

Siracusa, dietrofront sul Patto Stato-Raffinazione: l'ira di Stefania Prestigiacomo

“Con risibili e inesistenti motivazioni addotte dalla Ragioneria Generale dello Stato, una norma d’indirizzo politico che non prevedeva impegni automatici di spesa, è stata cancellata dal decreto rilancio la norma frutto del mio emendamento che introduceva il “Patto Stato – Industrie della raffinazione”, destinando agli investimenti per l’occupazione e le tecnologie “sostenibili” una quota delle enormi accise fiscali e dell’imposte sul valore aggiunto che gravano sul settore”.
Così Stefania Prestigiacomo commenta il dietrofront sul suo emendamento approvato 4 giorni fa dal Parlamento all’unanimità e che aveva ricevuto il parere favorevole del Governo.
“Ovviamente – affonda il colpo la parlamentare siracusana – si tratta di una scelta politica contro il mezzogiorno, fatta proditoriamente con un espediente tecnico, che suona quasi come un invito alle industrie del settore, gravemente segnato dalla crisi, a smobilitare, a desertificare ulteriormente il sud del paese, economicamente distrutto dalla pandemia.
A un mezzogiorno che quest’anno vedrà falcidiate le proprie entrate turistiche a causa dell’emergenza Covid – conclude Prestigiacomo – si nega anche la possibilità di investimenti green e di consolidamento dei livelli occupazionali”.