inviata oggi

Siracusa, diffida di Sea Watch a Capitaneria e Prefettura per far sbarcare i minori

Siracusa, diffida di Sea Watch a Capitaneria e Prefettura per far sbarcare i minori

Una diffida per far sbarcare i minori presenti a bordo della Sea Watch è stata inviata oggi dai rappresentanti dell’organizzazione umanitaria alla Capitaneria di Porto e alla Prefettura. Questo atto formale segue quello di alcuni giorni fa della Procura dei minori di Catania.

“Su questi ragazzi – ha evidenziato il legale di Sea Watch, Alessandro Gamberini – non si può costruire un altro caso Diciotti. Questi ragazzi non possono essere – ha continuato – strumento di negoziazione dell’Italia con l’Europa”.
Gamberini e la portavoce di Sea Watch, Giorgia Linardi, sono stati questa mattina in Procura, qui hanno chiarito tutti i passaggi del salvataggio dei 47 migranti al largo delle coste libiche per i quali non esisterebbero violazioni di carattere penale.
La situazione a bordo, secondo quanto ha riferito la portavoce, va degenerando giorno dopo giorno e qualcuno tra i migranti comincia a mostrare segni di cedimento: “Uno di loro ieri – riferisce – in preda ad una crisi di sconforto, è stato sedato e un’altro ha rifiutato il cibo”.
Intanto a bordo è stato fatto arrivare un bagno chimico visto che i tre presenti erano in fase di saturazione.

“La decisione dello sbarco non spetta a me. Io posso solo verificare se ci sono condizioni igenico-sanitarie di assoluta carenza che possano determinare l’inidoneita’ della nave alla navigazione o a consentire l’ulteriore permanenza a bordo delle persone”. Lo ha detto il capo della procura di Siracusa, Fabio Scavone. “Ogni giorno – aggiunge – si valuta: se la prefettura dichiara che ha ottemperato a tutte le richieste del comando nave portando viveri e indumenti e fornendo assistenza sanitaria”.