Approvazione del bilancio consuntivo 2018 e analisi del quadro lavorativo a Siracusa. Questi gli argomenti trattati, questa mattina, in sede di direttivo provinciale della Fillea-CGIL di Siracusa.
Una pentola a pressione, così Salvo Carnevale, Segretario Generale della Fillea-CGIL di Siracusa, ha definito la provincia, una situazione che potrebbe esplodere tra contraddizioni economiche e sociali irrisolte.
Tanti i nodi non sciolti negli anni, spiega Carnevale, che hanno portato all’attuale crisi.
“Conosciamo solo la ricetta del dialogo e della lotta per la dignità. – dice – In questo siamo impegnati e di questo sindacato oggi c’è più che mai bisogno. La lista dei tentativi (talvolta riusciti) di massacrare la dignità del lavoro, in particolare in edilizia, è in continuo aggiornamento. Combattiamo, cantiere per cantiere, il tentativo diffuso di eludere il contratto edile. Con il nostro determinante contributo, Il sistema bilaterale edile ha fatto emergere oltre 200 Mila ore lavorative sommerse tra le macerie prodotte dai furbetti del quartierino. In attesa che finiscano gli annunci, i veti, le valutazioni costi-benefici e le dichiarazioni di segno opposto di questa mortificante politica e che finalmente arrivino anche in Sicilia e a Siracusa i grandi cantieri pubblici, noi ci occupiamo principalmente di difendere il lavoro regolare, seppur in un contesto di grande difficoltà e diffidenza”.
Presenti in assemblea Mario Ridulfo (Segretario Generale della Fillea-CGIL SICILIA) e Roberto Alosi (Segretario Generale della CGIL di Siracusa).
