ieri in consiglio comunale

Siracusa, disco verde al Regolamento alienazione del patrimonio immobiliare: in Aula anche collegamenti zona mare

Siracusa, disco verde al Regolamento alienazione del patrimonio immobiliare: in Aula anche collegamenti zona mare

Approvato, ieri sera, in Consiglio comunale, il Regolamento per l’alienazione del suo patrimonio immobiliare. Quest’ultimo, uno strumento nuovo per il Comune di Siracusa, riguarda i beni immobili del patrimonio disponibile ed indisponibile dell’Ente. Il Regolamento è composto da 30 articoli, suddivisi in 4 capi, e punta a rendere trasparente e snella la procedura che, partendo dal piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari proposto dalla Giunta, passa poi al Consiglio per l’approvazione finale. Secondo quanto approvato, i beni alienabili saranno quelli a bassa redditività o a gestione e manutenzione particolarmente onerose, quelli non ubicati sul territorio comunale, e comunque quelle aree per le quali l’Ente non ha più interesse. Inoltre, il regolamento prevede come possibilità di vendita l’asta pubblica, la trattativa privata preceduta da gara ufficiosa (nei casi di asta deserta o di bene di valore inferiore a 100mila euro), la permuta e la possibilità della cessione del bene in cambio di opere pubbliche. I beni di interesse storico ed artistico possono essere ceduti a condizione del rispetto di tutte le specifiche autorizzazioni alla vendita.

Sempre in tema di beni immobili, un atto di indirizzo impegna l’Amministrazione a verificare e rimodulare, sulla base degli attuali valori di mercato, il canone annuo di affitto stabilito dalla convenzione in 516 di euro della “Casa del Pellegrino”.

“C’è voluto del tempo ma finalmente ieri in aula hanno visto la luce due importanti atti di indirizzo”. A dirlo è il consigliere comunale Carlo Gradenigo che in Aula ha illustrato i provvedimenti: “Il primo impegna l’amministrazione a intraprendere tutte le procedure pubbliche per l’attivazione di un servizio di collegamento intermodale barca+bus tra Ortigia e il Plemmirio.”
“Il secondo – spiega Gradenigo – chiede al Sindaco e alla giunta di farsi portavoce per l’istituzione di un tavolo comune con i sindaci di Avola, Noto, Pozzallo e Ragusa, i sindacati e le associazioni di categoria, allo scopo di condividere mezzi, risorse e strategie territoriali e arrivare ad un accordo di programma con Ferrovie dello Stato che preveda l’attivazione della tratta ferroviaria Siracusa-Noto (passando per Fontane Bianche) nei giorni di possibile maggiore utilizzo e utilità, ovvero la domenica e i festivi. Due atti di indirizzo questi appena descritti sui quali auspico che l’amministrazione inizi a lavorare da subito, per poter assolvere a tutte le procedure di evidenza pubblica necessarie e arrivare alla prossima stagione pronti per vedere realizzati due collegamenti fondamentali per la mobilità di residenti e turisti che ogni anno affollano l’unica via di accesso e uscita da Siracusa quale è via Elorina.”

Pronti a far da “pontieri” con l’amministrazione regionale – competente per le scelte in materia di trasporto ferroviario regionale e pendolare – il deputato Stefano Zito (M5s) ed il parlamentare Paolo Ficara (M5s). Proprio quest’ultimo, nei mesi scorsi, ha più volte incontrato i vertici Rfi e richiesto momenti di confronto al Ministero delle Infrastrutture sul tema del trasporto ferroviario in Sicilia. E poche settimane addietro si è confrontato con l’assessore regionale alle infrastrutture, Falcone, per accelerare sul fronte degli investimenti. “Rfi ha previsto per la Sicilia 13mld di investimenti nel Contratto di programma 2017-2021, di cui 8 già stanziati e 2,5 presto disponibili. Sono somme da sfruttare, per interventi sulle linee principali e ammodernamenti lungo le secondarie. A Roma, con Ferrovie e Rfi abbiamo analizzato la situazione e siamo riusciti a sbloccare somme che non devono tornare indietro non spese. Non possiamo raccontare ai cittadini di voler fare cose se poi, quando c’è la possibilità, non le facciamo”, ha spiegato Ficara anche allo stesso Falcone. Rimane centrale, per esempio, il potenziamento della Siracusa – Catania. “Manca l’ultimo tratto per completare la velocizzazione della linea che sta per arricchirsi della tanto agognata fermata di Bicocca (aeroporto) per la quale abbiamo lavorato sodo a Roma facendo partire i lavori sempre annunciati negli anni ma mai avviati”, rivendica il parlamentare siracusano. “Sono possibili altre migliorie, anche al tracciato, con l’eliminazione ad esempio del passaggio a livello di Augusta”. Il parlamentare guarda anche alla tratta oggetto dell’approvato atto di indirizzo comunale. “La Siracusa-Ragusa-Gela è una linea appetibile, ha un mercato potenziale che giustifica la volontà di investire quanto meno fino a Pozzallo. Abbiamo già avviato una interlocuzione con Rfi per definire costi e progetti ed aggiornare il contratto di programma. Dopo l’incontro dello scorso aprile con l’assessore Falcone, ho inviato una richiesta di tavolo tecnico alla Regione e ad Rfi a maggio e nuovamente pochi giorni fa. Spero che a breve ci saranno aggiornamenti perché la Sicilia ha già perso troppo tempo sul tema del trasporto ferroviario”, anticipa Paolo Ficara.

Nel dibattito sono intervenuto anche Michele Buonomo, che ha comunicato l’avviata interlocuzione con l’assessorato regionale alle Infrastrutture e “La disponibilità data dall’assessore Falcone a programmare questo intervento sin dal 2020”.