Disservizi ripetuti nella distribuzione del presìdi salvavita per i bambini diabetici sono stati segnalati dall’Associazione Siracusa Diabetici al consigliere comunale, del M5S Francesco Burgio: giovedì scorso il consigliere, insieme ai tanti genitori, ha potuto verificare come nell’unico giorno predisposto di apertura dell’ufficio presso la sede di medicina riabilitativa dell’Asp alla Pizzuta, il giovedì dalle 9 alle 12, era stata sospesa l’apertura al pubblico per un giorno di ferie preso dall’impiegata addetta allo sportello.
“Fatto salvo il diritto di ciascun lavoratore di godere delle ferie – afferma Burgio – è lampante che un servizio cosi importante non può essere sospeso
senza che il responsabile dell’ufficio programmi misure alternative per garantirne comunque l’apertura. Bisognerebbe predisporre l’intervento di altro personale per fornire ai pazienti i dispositivi di cui necessitano e che hanno diritto di ricevere nei modi e nei tempi previsti dai piani terapeutici predisposti da
sanitari del settore”.
“La malattia dei nostri figli non va mai in vacanza – gli fanno eco i genitori dell’associazione – per questo chiediamo il rispetto per il disagio che viviamo e che non abbiamo sicuramente scelto”.
Il nodo più difficile da sciogliere è però la mancanza a Siracusa di un centro di riferimento di diabetologia pediatrica: “I bambini e ragazzi della provincia – evidenzia il consigliere pentastellato – invece sono costretti, per le visite trimestrali, a recarsi presso il centro di riferimento di Catania o addirittura di Messina. In Sicilia, infatti, esistono solo quattro centri di riferimento, gli unici in grado di prescrivere presidi ed effettuare i controlli periodici e si trovano a Catania, Messina, Palermo e Caltanissetta. Sono troppo pochi se si prende in considerazione il numero di pazienti che nell’Isola sono affetti da questa patologia e soprattutto se pensiamo alla vastità del territorio. Su questo punto – conclude Burgio – voglio sollecitare l’intervento fattivo dei deputati siracusani del M5S, ma anche degli altri rappresentanti del territorio al parlamento regionale perché questo tipo di battaglie non hanno colore politico”.
