Ancora movimenti all’interno dell’Asp di Siracusa, che ironicamente potrebbero definirsi “sospetti”. La novità è che dal 4 maggio la dottoressa Maria Lia Contrino, direttore del Servizio Epidemiologico e Medicina Preventiva dell’Asp di Siracusa, è in ferie d’ufficio. Un passaggio che va letto alla luce del rinforzo arrivato proprio due giorni fa all’Ospedale Umberto I di Siracusa, e cioè l’arrivo del dottor Ireneo Sferrazza, attualmente direttore del Dipartimento di prevenzione veterinaria dell’Asp di Enna, nominato dalla Regione siciliana “in affiancamento e supporto” alla dottoressa Contrino (adesso in ferie per 83 giorni).
Potrebbe essere un caso quello delle ferie dopo 48 ore dal suo arrivo, ma vero è che questo non è il primo caso di affiancamento e subito dopo ferie forzate. Il meccanismo ha preso vita dopo le polemiche scoppiate in città per vari servizi di cronaca sulla sanità locale apparsi anche sui media nazionali.
Pochi giorni fa, infatti, un team di medici è entrato in sostituzione del direttore medico del Presidio Ospedaliero, Giuseppe D’aquila. Lui, responsabile di una circolare che limitava l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza per il personale sanitario, e finito nel mirino della cronaca, pare sia stato messo in ferie forzate lunghe, molto lunghe, che lo porteranno dritto dritto alla pensione. Inoltre, sempre a supporto, è stato mandato dalla Regione sicilia il Covid team con l’intento di ricucire la frattura consumata tra cittadini e struttura ospedaliera. Forse questa fiducia passa anche dalle ferie dei dirigenti?
di Oriana Gionfriddo
