Immeditato stop alle scadenze fiscali per i settori più colpiti con la previsione di una eliminazione di una parte della tassazione prevista, corresponsione di un significativo contributo a fondo perduto en irrobustimento degli ammortizzatori sociali, garantendo tempi certi per le migliaia di famiglie interessate.
Queste sono alcune delle richieste avanzate da Cna Siracusa dopo l’ultimo Dpcm del governo Conte.
“Sono oltre duemila in provincia gli operatori della ristorazione, altrettanti i bar – dichiara il presidente territoriale, Innocenzo Russo – e avranno un fortissimo impatto dalle restrizioni cui si devono aggiungere i tanti operatori di settori che saranno costretti a incrociare le braccia. Non sfugge l’intero indotto che colpisce tanto gli artigiani quanto i produttori agricoli, vinicoli e zootecnici.
Siamo estremamente preoccupati – prosegue Russo – per il quadro che si sta delineando. L’assunzione di responsabilità degli imprenditori è stata pressoché totale con attenzioni, sanificazioni e controllo. Pensare di applicare di fatto una serrata senza aver chiarito anticipatamente le azioni correttive mette a serio rischio la coesione sociale”.
Le richieste non riguardano solo il governo nazionale: “Al presidente Musumeci – precisa Russo – chiediamo immediato riscontro in merito alle agevolazioni ancora ferme al palo”.
