Oltre 5.000 pubblici esercizi della provincia di Siracusa rischiano, di non riaprire dopo un mese e mezzo di chiusura a causa dell’emergenza coronavirus.
“È questo il grido d’allarme – sottolinea il direttore della Confcommercio Francesco Alfieri – che vogliamo sottoporre all’attenzione dei sindaci della provincia. Circa 15.000 famiglie rischiano di non poter mangiare nell’imminente futuro, pertanto, tutti noi siamo chiamati ad un atto di grande “responsabilità sociale”.
“Registriamo – continua Piscitello – il reale sconforto di tanti operatori del settore che, schiacciati da questo momento storico, ritengono di non poter riaprire la propria attività perché le misure di sostegno per il comparto sono ancora gravemente insufficienti e non si intravedono le condizioni di mercato per poter riaprire”.
Da qui l’appello rivolto a sindaci a fare la loro parte con una serie di richieste: sostenere nei confronti del Presidente della Regione Siciliana, l’attivazione dell’asporto come già autorizzato dalle regioni Toscana, Abruzzo, Emilia Romagna, Veneto; mettere a punto, insieme a tutte le parti sociali, un vademecum per la riapertura (che stabilirà il Governo) al fine di condividere le modalità e le procedure e poter dare una comunicazione congiunta; attivare un confronto sulle misure da intraprendere per la riapertura dei Pubblici Esercizi rispetto ad una “bozza” presentata al Governo nazionale e ai sindacati dei lavoratori che alleghiamo; abolire il pagamento dell’occupazione del suolo pubblico e della Tari almeno da marzo a settembre di quest’anno, prevedendo poi per l’ultimo trimestre del 2020, se le condizioni lo permetteranno, un importo con forti riduzioni, almeno il 50%;
prevedere degli sconti sull’Imu per tutti i proprietari degli immobili che applicheranno un ribasso sui canoni di locazione; concedere spazi all’aperto più ampi nel periodo di convivenza con il virus, per favorire il distanziamento sociale e permettere agli esercizi di lavorare; risorse vere a fondo perduto, per ciò che è possibile, per le imprese, parametrate alla perdita di fatturato.
