transizione ecologica

Siracusa, Europa Verde: “Nessuna proposta del petrolchimico valida da poter essere inserita nel Pnrr”

Siracusa, Europa Verde: "Nessuna proposta del petrolchimico valida da poter essere inserita nel Pnrr"

“Non si scorgono progetti ambiziosi da poter essere inseriti nel testo del Pnrr per il successivo finanziamento dall’Ue e la realizzazione nei prossimi cinque anni e mezzo”. A dirlo sono Salvo La Delfa e Giusi Nanè, Co-portavoce Europa Verde Siracusa.
“La proposta verde che le aziende del petrolchimico hanno messo sul piatto – sostengono – riguarda la collaborazione di Sasol e Sonatrach con il politecnico di Torino per lo studio di fattibilità di un impianto Ccsu (Carbon Capture, Storage and Utilization) che è stata presentata come la panacea per tutti i problemi ambientali, ma che essendo un progetto di ricerca di riconversione del carbonio in altro carbonio, di chimica grigia, non può essere finanziato dai fondi del Pnrr.
Un ruolo fondamentale – insistono – deve essere svolto dalla politica e, soprattutto, da chi in questo momento rappresenta il territorio a tutti i livelli. Spetta loro attivarsi seriamente nel solco di quanto l’Europa ci chiede, salvaguardando l’occupazione territoriale attraverso il riconoscimento al nostro petrolchimico dello status di crisi industriale complessa.
Bisogna incentivare – spiegano i portavoce di Europa Verde Siracusa – l’economia circolare, le fonti rinnovabili, l’elettrificazione, l’idrogeno verde, le batterie al litio, le fuel cell e, ancora, la mobilità sostenibile, la biodiversità, la rigenerazione urbana, la riduzione del rischio idrogeologico, dello spreco di acqua potabile e del consumo di suolo, e tanto altro”.
Un ruolo importante viene assegnato alle Zes: “Le agevolazioni per le Zone Economiche Speciali – aggiungono – devono essere utilizzate per attrarre investimenti green, per incentivare i progetti industriali veramente ecosostenibili.
In questa riconversione industriale, in questa transizione energetica – concludono – sarebbe stato utile poter disporre nel nostro territorio di un centro di ricerca, che avrebbe potuto fungere da catalizzatore per la formulazione di proposte e risposte innovative e sostenibili”.