scrive al demanio

Siracusa, ex Piazza d’Armi a privati: si oppone Consorzio Plemmirio

Siracusa, ex Piazza d'Armi a privati: si oppone Consorzio Plemmirio

Ex Piazza d’Armi, l’area che si affacci al Castello Maniace, ai privati? Non esiste. Questa la risposta del Consorzio Plemmirio. “Un’area di grande pregio – afferma il presidente dell’Area Marina Protetta del Plemmirio Sebastiano Romano – che verrebbe trasformata in una sorta di rumorosa kasba marocchina violentata giorno e notte nella sua essenza storica e naturalistica, venduta al migliore offerente. Un bando evidentemente frutto di sviste, fatto frettolosamente che comprende perfino una porzione di area esterna assegnata in uso governativo al Ministero dell’ambiente nel febbraio del 2013, come risulta evidente dai carteggi tra gli enti, e per questo oggetto di attenti interventi di riqualificazione e sistemazione da parte del Consorzio Plemmirio. Vorrei ricordare che l’ente gestore dell’Area Marina ha utilizzato sin qui gli spazi esterni di pertinenza con estrema attenzione, con il contagocce, consentendo solo ed esclusivamente attività strettamente connesse alla educazione ambientale o di alto profilo culturale, così come detta il buonsenso e il rispetto di luoghi come questo. Ci meraviglia che altri enti e istituzioni come la Soprintendenza non siano sin qui intervenuti e non abbiano vigilato su quanto viene previsto circa l’impiego di un tale contesto monumentale“.

Il Consorzio Plemmirio, dopo la pubblicazione del bando in oggetto, ha prima provveduto alla semplice “segnalazione di errata corrige”, ricevendo la risposta dell’Agenzia del Demanio, Cetti Vanessa Santillo. La dirigente ha definito la nota del Consorzio Plemmirio “destituita di pregio giuridico essendo una contestazione del tutto generale non sorretta da argomentazioni motivate che possano sconfessare l’analisi strumentale e documentale operata dalla scrivente”.
Inoltre, l’avviso di gara “incorre nel vizio della contraddittorietà tra più atti” nello specifico l’avvenuta consegna il 26 febbraio 2013 con cui l’Agenzia del Demanio, direzione regionale Sicilia, consegna il bene immobile statale al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, quale sede degli uffici delegati alla gestione dell’Amp protetta Plemmirio”.