Erano le 20.30 di ieri sera, e la sede dell’ex Provincia di Siracusa, in via Malta, si presentava così: tutte le luci degli uffici del palazzo accese, dalle finestre si intravedevano sagome di persone dentro, giù, davanti al portone le casse per la diffusione audio e uno striscione regnava sulla porta.
Un colpo d’occhio. Sembrava di essere quasi a una festa, e invece si stava celebrando il declino di un ente, l’ex Provincia appunto, e il dramma di molte famiglie senza stipendi da più di cinque mesi.
I dipendenti da una settimana hanno dato vita a una dura protesta, occupando h24 la sede. Coperte e cuscini per dormire accanto ai loro computer, e far sentire la propria voce al mondo della politica.
Ieri sera, intorno alle 21, la benedizione di Padre Lo Bello, che in maniera molto delicata ha espresso la sua solidarietà ai lavoratori. “Sono periodi difficili per l’economia – ha detto – Ma non per questo bisogna giustificare i casi limite, come questo dell’ex Provincia. Anzi, c’è bisogno di tenere alto l’allarme su questa situazione”.
Presenti anche un gruppo di dipendenti ormai in pensione, ma vicini ai loro ex colleghi.
Questa mattina nuova assemblea, e nuovo sit-in in Via Malta. Loro, hanno spiegato, che non si fermeranno fino a quando sui loro conti correnti non verranno addebitati i soldi che li spettano.
Con loro, proprio in questi minuti, anche l’Arcivescovo Monsignor Pappalardo per portare il suo messaggio di solidarietà.
Nel frattempo, il deputato regionale Vincenzo Vinciullo annuncia che “è stato aperto questa mattina, dalla Filiale 2704 – Conto di Tesoreria il sottoconto n.401 pari a 2.784.493,45 euro da destinare al pagamento dei lavoratori della ex provincia regionale di Siracusa”. In sintesi, molto presto il primo stipendio potrebbe arrivare alle casse dell’Ente.
