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Siracusa, ex Provincia: lavoratori in assemblea permanente

Siracusa, ex Provincia: lavoratori in Assemblea permanente

Vogliono certezze e non promesse i dipendenti dell’ex Provincia di Siracusa che da oggi sono in assemblea permanente. Il risultato dell’incontro di ieri sera ha solo alleviato la crisi sociale che ha scatenato l’aspra protesta dei dipendenti in questi due giorni, ma non ha fermato la rabbia di coloro che avanzano ancora 5 stipendi.

Facendo un passo indietro: ieri sera summit a Palermo tra il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, il commissario straordinario del Libero Consorzio Giovanni Arnone, i deputati regionali Bruno Marziano e Marika Cirone Di Marco, l’assessore Lantieri, i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil e il segretario generale della regione in qualità di garante tecnico.

I risultati lasciano perplessi i lavoratori: 5 milioni e 880 mila euro di liquidità disponibili che andrebbero a coprire 3 mensilità.
Questa, sempre secondo la Regione, sarebbe certezza. In più il Governo regionale ha preso l’impegno riguardante 17 milioni di euro sempre da dividere per tutta la Sicilia, ma con un occhio di riguardo per Siracusa (si parla di oltre 11 milioni solo per i dipendenti aretusei). Questa misura dovrà essere approvata in sede di assestamento di bilancio prima della pausa estiva e necessariamente prima dello scioglimento dell’Assemblea Siciliana in vista delle prossime elezioni.

Ma i dipendenti minacciano di non tornare a lavoro fino a quando queste promesse non saranno tradotte in soldi accreditati sui conti correnti.
Intorno alle 12 è esplosa di nuova la rabbia e la paura che la parole non si trasformeranno in realtà: un dipendente si è arrampicato nuovamente sulla gru. Ma sono stati i suoi stessi colleghi a convincerlo a scendere nell’attesa di martedì, giorno in cui dovrebbero arrivare i primi soldi. Continua l’assemblea permanente.