questa mattina

Siracusa, “Fare, proteggere, ricostruire”: prima assemblea territoriale “all digital” di Cna

Siracusa, “Fare, proteggere, ricostruire”: prima assemblea territoriale “all digital” di Cna

Questa mattina la prima assemblea territoriale “all digital” di Cna Siracusa.
Moderati dal giornalista Giovanni Polito, sono intervenuti imprenditori, amministratori e politici, oltre ai vertici provinciali, regionali e nazionali di Cna.
L’introduzione è stata affidata al presidente provinciale di Cna Siracusa Innocenzo Russo: “Il lavoro di CNA Siracusa in quest’anno particolarmente difficile è stato importante – ha detto Innocenzo Russo – abbiamo creato una vera e propria comunità di micro e piccoli imprenditori che ogni giorno, a qualsiasi ora grazie anche alle dirette social, hanno potuto interloquire con i nostri tecnici ed esperti, per provare a chiarire i dubbi che inevitabilmente, considerato il contesto, turbavano i lavoratori che non sapevano ogni giorno se e in che modo potevano riprendere le loro attività”.
È toccato poi alle imprenditrici Marcella Monaco e Nina Tanasi, rispettivamente vicepresidente nazionale di CNA Giovani Imprenditori e presidente di CNA Palazzolo, riassumere in pochi minuti le difficoltà di un anno particolarmente ostico per chi fa impresa in ogni settore. In particolare, Marcella Monaco si è soffermata sulle opportunità di rilancio per il territorio, come le Zone Franche Montane, per le quali si attende ancora l’avvio effettivo, parere condiviso anche da Nina Tanasi a proposito delle Zes; quest’ultima poi ha ribadito la centralità del Superbonus 110%, strumento che dovrebbe essere reso strutturale e quanto meno prorogato almeno fino al 2023.
A seguire la relazione di Gianpaolo Miceli, vicesegretario di CNA Siracusa, incentrata sulla necessità di porre le basi per una ripartenza condivisa, a partire dalle opportunità già disponibili, come appunto il superbonus del 110%, le Zes e le Zone Franche Montane, o in via di perfezionamento, vedi la gestione dei fondi europei nonché la ripartizione del Recovery Fund.
A chiudere la giornata di lavori il Segretario Nazionale di Cna Sergio Silvestrini, che ha sottolieato la necessità che hanno i decisori nazionali e regionali di ascoltare e fare proprie le richieste partite dall’associazione, anche perché sono gli imprenditori, sul campo, a subire per primi gli effetti della crisi e a comprendere cosa serve per poterne uscire, grazie alla loro esperienza diretta.