“Santa Lucia, prega per noi” è il tema scelto per la festa del Patrocinio della Patrona siracusana che ricorda il miracolo del 1646.
Oggi la presentazione del programma della settimana di festeggiamenti, che, come accaduto a dicembre e a maggio scorsi, a causa della pandemia ancora in atto, sarà essenziale e concentrata sulla preghiera senza musiche né fuochi d’artificio. Privilegiata la dimensione spirituale per celebrare l’aiuto che Santa Lucia inviò ai suoi concittadini a maggio di 375 anni fa come hanno illustrato il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, Pucci Piccione, il parroco della Cattedrale e componente della Deputazione, mons. Salvatore Marino e il direttore dell’Ufficio per la Pastorale giovanile, don Santo Fortunato.
“Oggi come allora – ha detto mons. Marino – i siracusani potranno chiedere alla loro Patrona di intercedere per risolvere le difficoltà che stiamo vivendo”.
Dal presidente della Deputazione Piccione è arrivato anche un pensiero per il figlio di un devoto, Francesco Germano, che necessita di un intervento per il quale è in atto una raccolta fondi a cui la Deputazione darà il suo contributo e per il quale non mancherà di chiedere l’intervento miracoloso di Santa Lucia.
Il programma prevede sabato 1 maggio l’apertura della nicchia e la successiva traslazione del simulacro dalla cappella al’altare maggiore, rigorosamente a porte chiuse, e poi, come a dicembre, la possibilità di rendere omaggio alla Patrona in cattedrale con ingressi contingentati e distanziamento. Giorno 2 maggio il Pontificale alle 10,30 con il vescovo ausiliario di Messina, Di Pietro. Giorno 9 sarà Mons, Salvatore Pappalardo a clebrare la messa. Ogni giorno ci saranno due celebrazioni.
Non ci sarà la processione, ma la possibilità di seguire i “Passi di Lucia” con la tessera del pellegrino.
Il 4 maggio alle 20 l’evento dedicato al Beato Carlo Acutis con il collegamento online con la madre e tanti altri ospiti.
Il 9 maggio a chiusura dei festeggiamenti il simulacro di santa Lucia tornerà nella sua cappella.
