All'alba

Siracusa, in fiamme l’auto di Daniela La Runa: l’avvocato delle donne

Siracusa, in fiamme l'auto dell'avv. Daniela Runa

Erano le 5 circa quando il fuoco è divampato sull’auto dell’avvocato Daniela La Runa, presidente della Rete Centri Antiviolenza di Raffaella Mauceri. Sul posto, nella parte alta della città, i vigili del fuoco, che hanno provveduto ad estinguere le fiamme.
Questa mattina l’avvocato si recherà in questura per denunciare l’accaduto ed avere certezza sulle cause dell’incendio dopo il sopralluogo della polizia scientifica.
Per il momento l’avvocato non vuole pronunciarsi, ma un post pubblicato sul suo profilo facebook la dice lunga: “Oggi la mia macchina si è incendiata….cosi….per caso…ma io in udienza ci vado lo stesso….e darò il meglio di me”.

“Solidarietà alla collega avvocato Daniela La Runa, vittima di un vile attentato incendiario” – a dichiararlo Sofia Amoddio, avvocato e deputato nazionale PD – “Un fatto gravissimo che la città non può e non deve tollerare e che colpisce una professionista che si spende ogni giorno in difesa delle donne che subiscono violenza”.

Anche il sindaco Giancarlo Garozzo esprime solidarietà all’avvocato La Runa: “Un gesto vile – dichiara – che dimostra come la battaglia a difesa delle donne maltrattate e vittime di violenza sia piena di insidie e debba essere combattuta tenendo sempre alta la guardia”.

Così il presidente del Consiglio comunale, Santino Armaro, che esprime solidarietà a nome proprio e di tutto il civico consesso: “È fondamentale una risposta corale delle istituzioni e della società che si traduca in atti concreti. Ogni abuso sulle donne riguarda tutti noi ma per uscire da questa spirale è urgente che possano avere nella società il giusto ruolo paritario che compete loro”.

Al coro di solidarietà si aggiunge anche Stefano Munafò, segretario generale della Uil di Siracusa-Ragusa-Gela: “Confidiamo nel ruolo degli inquirenti affinché vengano individuati i responsabili e perseguiti per legge, perché se la legge viene applicata per come è giusto che sia, magari in futuro questi atti criminosi saranno sempre meno”.