Era prevedibile il “no” dei genitori degli alunni dell’istituto Archia ai doppi turni disposti ieri con circolare ufficiale dalla dirigente per ovviare al problema della mancanza di un’aula. E puntualmente il diniego è arrivato questa mattina al termine di una riunione tra i genitori.
“Non possono essere i nostri figli a pagare la mancanza di progetti sulle scuole siracusane – spiega la portavoce dei genitori, Tania Urzì – fare i doppi turni non è adatto alle esigenze dei bambini, significherebbe ledere i diritti dei più deboli e comporterebbe, peraltro, la cancellazione del Corso di Cambridge così come l’annullamento delle autorizzazioni alle Asd a poter usufruire della palestra della scuola in orario pomeridiano”.
Per domani, intanto, è stata indetta una riunione straordinaria della I commissione consiliare del Comune di Siracusa per discutere del problema. Dovrebbe prendervi parte anche il presidente del Consiglio d’Istituto, Tania Urzì accompagnata da un genitore. Una delegazione di altri genitori attenderà l’esito della riunione fuori dal palazzo di vetro di via Brenta. Una cosa è certa fin qui, i genitori rifiutano i doppi turni e rigettano anche l’idea di traslocare una classe in un’altra scuola che dia la disponibilità: “Vogliamo la soluzione a casa nostra” afferma la Urzì con determinazione.
Sulla vicenda interviene l’assessore alle politiche scolastiche, Roberta Boscarino: “In merito alle recenti polemiche che hanno investito l’amministrazione comunale, riguardanti l’esigenza di dare ulteriori spazi alla scuola Archia – afferma – occorre rilevare come le stesse non riguardino in alcun modo l’attività del Comune ma dipendano da scelte interne dell’Istituzione scolastica Archia. In tal senso, infatti, l’esubero di utenze riguardanti le strutture della Archia, pur meritando inevitabilmente una rapida collocazione a mezzo di una efficace soluzione che coinvolga il Comune, non sono in alcun modo attribuibili a scelte dell’Amministrazione Comunale ma ad imperizia delle medesime istituzioni scolastiche. Per tale motivo quella che agli occhi della cittadinanza puó sembrare inerzia, deve invece essere considerata come una situazione di studio e di analisi di una situazione critica, non voluta dall’amministrazione comunale, alla quale lo stesso Comune deve porre rimedio senza arrecare danno né agli utenti della scuola Archia, né agli utenti di altre scuole che dovranno ospitare gli iscritti in esubero della Archia. Si auspica peraltro – conclude – che la presente emergenza venga affrontata da tutte le parti interessate con spirito di profonda collaborazione, così come viene fatto dal Comune”.
Il consigliere comunale Alberto Palestro ha inviato un’interrogazione all’assessore chiedendo come intende porre rimedio alla problematica, auspicando soluzioni più ragionevoli ed obiettive “in considerazione della territorialità degli Istituti ospitati nella struttura di via Asbesta, oltre che della residenza degli studenti iscritti, che non può non essere considerata, per evitare disagi inutili alle famiglie, ora aggravati dalle decisioni assunte dal Dirigente Scolastico dell’11° Istituto Comprensivo”.
