Messa sotto sequestro un’area che si trova a circa 200 metri dal centro comunale di raccolta in contrada Stentinello, a Siracusa, diventata una discarica abusiva.
Questa mattina alcuni operai della Tekra hanno aperto tutti i sacchi depositati indebitamente per acquisire possibili elementi cartacei per poi risalire all’identità dei responsabili. E infatti le prove sono state reperite, da bollette telefoniche a fotocopie di assegni o bollette del servizio elettrico: insomma elementi che consentono al Nucleo di polizia ambientale – guidato dal comandante Romualdo Trionfante – di contestare l’illecito ai responsabili.
La novità è che, in accordo con la magistratura, tali illeciti non saranno più puniti solo dal punto di vista amministrativo, ma saranno perseguiti, ove di ravviseranno i presupposti, anche penalmente.
