a propaganda live

Siracusa, i braccianti di Cassibile ai microfoni La7: “Dopo la guerra e il mare, il Coronavirus non fa paura”. Padre Carlo “Più tutele per loro”. VIDEO

Siracusa, i braccianti di Cassibile ai microfoni La7: "Dopo la guerra e il mare, il Coronavirus non fa paura". Padre Carlo "Più tutele per loro". VIDEO

Lavorano nei campi e vivono in baraccopoli di fortuna. Sono i migranti che arrivano a Siracusa e vengono impiegati nelle campagne di Cassibile come braccianti agricoli. La loro casa è formata da due pezzetti di legno, una copertura e qualche telo per sistemare la “struttura”. Vivono tutti insieme, lavorano tutti insieme, mangiano tutti insieme e dormono tutti insieme.
Sono loro stessi che, ieri ai microfoni di La7, per Propaganda Live, si sono raccontati.
“Abbiamo visto la guerra, abbiamo attraversato il mare. Il Coronavirus non ci spaventa” – dice uno di loro.
“Diritto alla salute per questi ragazzi? Qui non si è mai visto un medico. Qui c’è una bomba a orologeria” – spiega Padre Carlo D’Antoni – “Quest’anno si è visto qualche intervento, ma sempre in condizioni emergenziali. Se c’è la volontà politica, ma mancano i soldi io sono disposto a pagare”.

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