Tutto confermato in ossequio alle risultanze dell’assemblea dei soci di 3 giorni fa. L’Ias ha accettato le prescrizioni imposte dalla Procura per evitare il fermo dell’impianto. Nella tarda mattinata di oggi la comunicazione è stata ufficialmente notificata a palazzo di giustizia. Da oggi decorrono, pertanto, i 90 giorni per stilare il cronoprogramma degli interventi che dovranno essere effettuati per eliminare il problema delle molesti olfattive e per depositare la fidejiussione pari al costo dei lavori da effettuare. Gli interventi, sempre dome disposto dall’autorità giudiziaria, dovranno essere effettuati nell’arco di un anno. Nello specifico riguardano la realizzazione di uno o più sistemi per la captazione e l’abbattimento degli odori prodotti dall’impianto.
Durante l’assemblea dei soci riunita tre giorni fa era stato trovato l’accordo che prevede l’esecuzione degli interventi da parte dei soci privati. I costi sostenuti, stimati in 12 milioni di euro, saranno poi riconosciuti dalla Regione o dal nuovo soggetto che subentrerà nella gestione del depuratore consortile.
“Sono molto soddisfatto della decisione dell’assemblea dei soci Ias. E’ stato trovato un percorso condiviso che consentirà di scongiurare la paralisi del depuratore consortile – afferma Mimmo Turano, assessore regionale alle Attività produttive. Per noi la priorità è sempre stata la creazione di condizioni di massima trasparenza e condivisione delle scelte tra l’ex Consorzio Asi, che è socio di maggioranza dello Ias, e i privati. Adesso – conclude – sarà possibile fare la giusta sintesi per ottemperare alle prescrizioni di tutela ambientale della Procura di Siracusa e dall’altra di tenere conto della fondamentale esigenza di salvaguardare un’infrastruttura strategica per l’economia siracusana”.
“Tutto il Cda di Ias – commenta il presiente Mria Grazia Brandara – ha lavorato sin dal primo giorno per rispondere positivamente alle prescrizioni della Procura di Siracusa. Ha scelto volutamente di mantenere un profilo basso ed ha agito nell’interesse pubblico, prefigurando sempre soluzioni che potessero contemperare la tutela dell’azienda, dell’ambiente, della salute, dei lavoratori, dei cittadini e di tutto il comparto industriale ricadente nel territorio nei confronti del quale Ias svolge un servizio pubblico strategico come quello della depurazione dei reflui.”
