ieri all'urban center

Siracusa, ieri l’anteprima della fine del Consiglio comunale: rimandata la trattazione di un punto a lunedì per l’ultimissima puntata

Siracusa, ieri l'ultima seduta di Consiglio comunale: rimandata la trattazione di un punto a lunedì per l'ultimissima puntata

Niente musi lunghi, ma volti distesi per una disfatta ormai irreparabile e (pare) accettata da tutti. Questa l’atmosfera che si respirava ieri sera in Consiglio comunale, convocato alle 18.30, all’Urban Center. La seduta di ieri è successiva alla bocciatura del bilancio consuntivo 2018 che ha ricevuto il No da parte dell’Aula alla scorsa riunione, e che di fatto ha decretato la caduta del consiglio comunale. Da qui sono partite grandi e piccole manovre per tentare disperatamente di correre ai ripari. Ma il tutto è molto difficile (per lo più quasi impossibile). Per tale motivo sono state seguite due piste: la prima quella del dialogo diretto con Palermo, l’altra quella di tentare di riconvocare il Consiglio comunale entro i termini (il 13 novembre) e rimettere all’ordine del giorno l’approvazione del consuntivo.
Il problema è che per tornare in Aula d’urgenza bisogna che le condizioni cambino, e quindi bisogna che si presenti un emendamento. Ma questo non è stato certamente facile proprio perchè si parla di bilancio e quindi tempi stretti anche per ottenere pareri vari.

Insomma, il dado sembra tratto già da quel famoso 8 novembre scorso. Rassegnati (quasi tutti) i consiglieri ieri hanno dato vita a quella che sarebbe dovuta essere l’ultima seduta di consiglio comunale, convocata prima della bocciatura del consuntivo.
Ad aprire la seduta il consigliere Ferdinando Messina: “Come farà il commissario ad approvare il bilancio con 250 mila euro scorporati e spostati in altri capitoli?” – ha detto. Intanto il commissario nominato ad acta, Giovanni Cocco, si insedierà lunedì e provvederà, in via sostitutiva, a dare il via libera al documento (così come previsto dalla legge).

Il consiglio rimane in carica fino a quando la Regione non firma il decreto di scioglimento, e allora è possibile anche rimandare la trattazione, così come ieri è accaduto. Tra i punti all’ordine del giorno la proposta di “Acquisizione gratuita ed accorpamento al Demanio stradale comunale di terreni di proprietà privata utilizzati ad uso pubblico”. Su questo è stato presentato un emendamento, nel quale si chiede di addebitare l’onere economico all’Ente e non ai richiedenti per la redazione dell’eventuale frazionamento dell’area da acquisirsi. Sulla questione dovrà esprimersi il dirigente comunale Giannì, motivo per il quale la trattazione del punto è stata rinviata ad una nuova e pare ultimissima seduta convocata per lunedì alle 18.
La discussione in Aula è andata avanti, ma a poca distanza qualcuno parla di una possibile proroga da chiedere direttamente al commissario. E’ evidente che si tratta di un ultimo tentativo. Staremo a vedere.

Il Consiglio ha inoltre approvato la delibera di riconoscimento di un debito fuori bilancio pari a poco più di 42mila. Andranno alla società edile che ha realizzato i lavori di ristrutturazione ed adeguamento alle norme di sicurezza dell’edificio scolastico di via Dei Mergulensi.
L’Aula ha poi approvato la mozione del consigliere Sergio Bonafede che impegna l’Amministrazione a predisporre un corso di preparazione per quanti risulteranno essere stati scelti a ricoprire l’incarico di Presidenti di seggio, segretari e scrutatori per le elezioni. Saranno tenuti da dipendenti comunali esperti in materia, con il coinvolgimento della Prefettura e dell’Ordine degli Avvocati, valendo in questo caso come credito formativo obbligatorio.