Scadenze indicate e non rispettate nell’ambito del servizio di Igiene urbana a Siracusa. A rilevarlo è il sindaco, Francesco Italia, che decide di emanare una nuova direttiva con la quale “contesta” al dirigente del settore, Gaetano Brex, di non aver ottemperato a 2 delle scadenze indicate nel documento precedente: la prima riguarda la mancata adozione entro il 30 gennaio 2019 degli atti per il passaggio dal sistema di raccolta a cassonetto a quello della differenziata porta a porta per le utenze domestiche e non domestiche dove è previsto il sistema di raccolta di prossimità; la seconda concerne la mancata l’adozione entro il 30 dicembre 2018 di azioni atte ad incrementare la raccolta di rifiuti ingombranti, pericolosi e dei Raee. Parzialmente ottemperato, invece, il passaggio dalla raccolta a cassonetti a quella a porta a porta nei quartieri Tiche e Grottasanta.
Da qui l’indicazione di nuove scadenze: Entro il 30 marzo l’adozione di atti necessari per l’avvio della gara pluriennale che dovrà servire ad individuare il uovo gestore; entro 4 aprile dovranno essere predisposti gli atti per il passaggio completo dal sistema a cassonetti a quello a porta a porta a Tiche e Grottasanta; entro il 9 aprile il passaggio al porta a porta laddove è previsto il sistema di prossimità e l’incremento della raccolta rifiuti ingombranti, pericolosi e Raee.
Gli obiettivi restano i medesimi: il raggiungimento delle percentuali di differenziata previste dall’ordinanza emanata dal Presidente della Regione, Nello Musumeci, e la necessità di rendere omogeneo ed efficiente il servizio di igiene urbana in tutto il territorio comunale.
