vicenda Openland

Siracusa, il Cga fa marcia indietro sul risarcimento

Siracusa, il Cga fa marcia indietro sul risarcimento

Il Cga revoca la sentenza con cui si stabiliva un risarcimento milionario da parte del Comune di Siracusa a Open Land riguardo la vicenda sulla realizzazione del centro commerciale a Epipoli. Risarcimento pari a poco più di 20 milioni di euro dei quali il Comune ha già pagato una tranche pari a 2,8 milioni.
Come è facile immaginare grande è la soddisfazione del sindaco Giancarlo Garozzo: “Avevamo ragione. Abbiamo insistito senza mai indietreggiare e nonostante tutto. Nessuno potrà restituire alla città e a chi l’ha amministrata i riflessi negativi di questa vicenda.
Abbiamo pagato circa 2,8 milioni di euro a seguito di una sentenza discutibile che, stando a quanto è scritto nella nuova sentenza del Cga non dovevano essere corrisposti. Ho già dato mandato ai nostri legali di attivarsi immediatamente per il recupero delle somme.
Quante strade e scuole avremmo potuto sistemare con quei soldi? Gran parte del consiglio comunale diffidato perché aveva votato una mozione nella quale evidenziava le storture della vicenda. Richieste risarcitorie di decine di milioni di euro al Comune e ai dipendenti che avevano negato la concessione edilizia. Processi penali nei confronti del dirigente dell’Urbanistica e dell’avvocato D’Alessandro (uno dei migliori amministrativisti siciliani finito nel tritacarne) che si erano permessi di negare il risarcimento dei danni. Processi penali terminati con la piena assoluzione.
Ricordo bene chi nel passato e recentemente ha sostenuto che non ci eravamo difesi correttamente e che eravamo degli sprovveduti. Addirittura alcuni pubblicamente ci avevano rimproverato per non avere provato a trovare un accordo.
La questione Open Land non è finita. Lentamente la verità sta venendo a galla. Siamo rimasti fermi nelle nostre posizioni in questi anni, nonostante i continui attacchi di chi ha tentato di approfittare anche, e non solo, della vicenda giudiziaria Open Land”.