ieri a palazzo vermexio

Siracusa, il Consiglio comunale si attiva per aiutare Radio radicale dopo i tagli economici

Siracusa, il Consiglio comunale si attiva per aiutare Radio radicale dopo i tagli economici

Correre in soccorso di Radio radicale che, a causa di tagli, dal prossimo 20 maggio non potrà garantire le trasmissioni delle sedute del Parlamento italiano. Il presidente del Consiglio comunale dovrà inviare un documento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Presidenza del Partito Radicale e alla redazione di Radio Radicale per chiedere la proroga del vigente regime convenzionale con il Centro di Produzione Spa.
Questo il primo atto di indirizzo, a firma di Ferdinando Messina e Paolo Reale, approvato ieri sera in Consiglio comunale a Siracusa.
All’ordine del 5 punti, di cui 4 approvati e uno rimandato alla prossima seduta.
In apertura il consigliere Giuseppe Impallomeni sul “Parco degli iblei”, definito un “Colpo di mano della Regione per le conseguenze che avrà sull’economia delle province del sud est”, mozione che sarà inserita nelle prossime sedute.
A gamba tesa l’accusa di Cetty Vinci e Salvatore Castagnino, sui ritardi e sulla modalità di predisposizione degli strumenti finanziari, anche alla luce di una comunicazione dei Revisori dei Conti “Non dovuta al Consiglio, così come invece fatto dall’organismo” hanno sottolineato i due consiglieri.
“Per potere gestire in maniera corretta il Comune – ha detto la Vinci, che è componente della commissione bilancio – è indispensabile che la programmazione delle spese e delle entrate venga effettuata all’inizio dell’anno, come avviene in ogni impresa o famiglia. Ed invece, non solo non vengono fornite risposte ai nostri interrogativi sulle ingenti risorse per i servizi sociali che sarebbero incredibilmente non utilizzate ma i tanti impegni formali di rispettare le scadenze, (per il bilancio di previsione il termine stabilito era quello del 31 marzo) risultano ancora una volta infondati”.

Approvato all’unanimità l’atto di indirizzo, a firma di Paolo Reale, sul “Diritto alla conoscenza contro la Ragion di Stato”, una campagna internazionale che vede tra i suoi promotori anche l’ISISC, per affermare il diritto umano alla conoscenza come “diritto civile e politico del cittadino di essere attivamente informato su tutti gli aspetti relativi alla gestione dei beni pubblici durante l’intero processo decisionale, al fine di consentire la piena partecipazione al dibattito pubblico su tali beni”. Con l’atto approvato, si delibera di “sollecitare il Presidente della Repubblica, quello del Consiglio ed il ministro degli Affari esteri a proseguire l’azione in sede Onu verso lo Stato di Diritto ed il Diritto alla Conoscenza contro la Ragion di Stato; e di invitare l’Ars, dove è in trattazione un apposito disegno di legge, di tenere conto degli sviluppi scientifici e giuridici di questo Diritto in fase di elaborazione dello strumento normativo sulla trasparenza amministrativa”.

Approvato anche l’atto presentato da Pamela La Mesa, sulla “Comunità alloggio” di via Lazio. L’atto “Impegna l’Amministrazione a confermare la destinazione dell’immobile all’uso di comunità alloggio. E ad affidare in gestione il servizio ad ente del terzo settore che presenti i necessari requisiti, attraverso una procedura di selezione pubblica che tenga conto, nella quantificazione dei costi, della necessità di integrazione dell’assistenza rispetto agli standard regionali della comunità alloggio per inabili, al fine di garantire il livello di sicurezza e tutela degli ospiti già in carico”.

Ultimo punto approvato un atto di indirizzo, primo firmatario il consigliere Federica Barbagallo, che impegna l’Amministrazione ad estendere anche al mese di luglio il servizio di acquisto dei voucher per gli asili nido 0-3 anni.

Si torna in Aula mercoledì 17 aprile alle 18.