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Siracusa, il Consiglio comunale snobba la seduta aperta sul nuovo ospedale: presenti solo 9 consiglieri. VIDEOINTERVISTA

Siracusa, il Consiglio comunale snobba la seduta aperta sul nuovo ospedale: presenti solo 9 consiglieri

Quello che avevamo preannunciato alcuni giorni fa sul rischio che potesse non tenersi la seduta del Consiglio comunale sulla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa, questa mattina è diventato realtà. All’Urban Center erano presenti solo 9 consiglieri: Catera, Ficara, Gentile, Gradenigo, La Mesa, Mangiafico, Scala, Sptaro e Trigilio. Assenti giustificati Burgio e Russoniello.
Era presenta per l’amministrazione il sindaco, Francesco Italia e l’assessore Giusy Genovesi. Presente anche la deputazione regionale e nazionale del M5S, Zito, Pasqua, Scerra, Pisani,assente giustificato il deputato Ficara, il deputato del Pd, Giovanni Cafeo, il segretario provinciale della Cisl Siracusa-Ragusa, Paolo Sanzaro.Presenti rappresentati di alcuni Comuni della Provincia.
C’è tensione nell’aria e si percepisce ancor prima di inizare quello che poi è diventato solo un confronto con Vincenzo Vinciullo che dice alla presidente del civico consesso Moena Scala di voler ricorrere alla Procura.

E pertanto viste le tante programmate assenze, in ossequio a quanto prevede il regolamento, come spiegato dal segretario generale, Danila Costa, la seduta non si è potuta tenere. Per far si che non proprio tutto andasse perduto si è deciso di tenere allora un confronto aperto, visto che erano presenti diversi cittadini e stakeolder, tra i quali anche il direttore generale del’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra, che ha chiarito i termini dei doveri dell’Azienda sanitaria dopo aver brevemente ripercorso i passi fatti negli ultimi mesi, a cominciare dalla decisione di affidare ad un esperto la stesura di uno studio sulle aree da prendere in cosnsiderazione per la realizzazione del nuovo nosocomio. Ha chiarito che l’are della Pizzuta sulla quale il Consiglio aveva già deliberato non è adeguata agli standard di spazi per un ospedale Dea di secondo livello. Poi ha detto chiaro e tondo: ” Se il Consiglio comunale non individua e decide sull’area, noi come Asp siamo paralizzati e non possiamo neanche procedere a dare un incarico per la progettazione”. Dal sindaco Italia è arrivato un forte invito a puntare all’ospedale di secondo livello. “Non è più tollerabile – ha detto – che la vecchia politica, con le stesse facce, continui a ostacolare la realizzazione del nuovo ospedale in un momento in cui il governo regionale lo vuole costruire e per
di più di secondo livello. Il consiglio comunale non può rinunciare ad essere protagonista di questa vicenda come è accaduto oggi”.
Tra i consiglieri comunali intervenuti, Roberto Trigilio ha ritenuto non idonea la scelta della Pizzuta. Michele Mangiafico ha considerato le numerose assenze dei consiglieri come il sintomo di una mancanza di dialogo tra le istituzioni impegnate su questo tema. Per Mangiafico, l’area della Pizzuta fu scelta perché era coerente con l’attuale Prg, che prevede un assetto viario nuovo capace di rendere raggiungibile il futuro nosocomio in pochi minuti dai tutti i quartieri della città. Il consigliere, poi, ha riconosciuto gli importanti passi in avanti compiuti dalla Regione negli ultimi mesi ma ha proposto un problema sostanziale: il consiglio comunale per rivedere la vecchia decisione ha bisogno di ricevere dall’Amministrazione una proposta formale definita che ad oggi non c’è. D’accordo con Mangiafico si è detto anche Carlo Gradenigo, che ha inoltre sollevato dubbi un’altra delle aree individuate da Pillitteri: quella di Tremmilia perché ricade nel Parco archeologico della Nepolis recentemente istituito.
Pamela La Mesa, ha auspicato che dalla discussione si tragga spunto per un atto di indirizzo rivolto all’amministrazione comunale.  Dalla presidente, Moena Scala, è arrivato un appello al senso di responsabilità di tutti i consiglieri comunali: “La città ci chiede delle risposte e noi le dobbiamo dare. Diversamente non avremo di che lagnarci se altri decideranno per noi”.

La scorsa settimana, intanto, l giunta regionale aveva deciso di mettere in campo nuove aggiuntive risorse per la realizzazione del futuro nuovo ospedale di Siracusa: passando da 140 a 160 milioni necessari per rendere la nuova struttura sanitaria un Dea di secondo livello.