Continuano le denunce ambientali, riguardanti i siti archeologici di Siracusa, a firma dei consiglieri comunali Cetty Vinci e Salvo Sorbello.
Nei giorni scorsi parole dure nei confronti dell’area archeologica della Neapolis, dove “regnano degrado e abbandono”, avevano detto i due.
Oggi l’attenzione è concentrata verso l’Ipogeo Politi, in viale Teocrito, a pochi passi dal Santuario, dal Museo Paolo Orsi e dalle Catacombe di San Giovanni.
“È vergognoso – dicono i due – costatare il degrado e l’incuria in cui versa il monumento funerario, che è di età tardo-romana e all’interno del quale si trovano due sarcofagi e le cui pareti sono decorate da splendidi affreschi. Speriamo che almeno per questi interventi, che richiedono uno sforzo limitato ma che sono essenziali per valorizzare e tutelare il nostro immenso patrimonio, si possa procedere in tempi brevi”.
Tempi e modi dovrà, però, deciderli la Regione Siciliana, in quanto “la competenza di quell’area – dice l’assessore all’Ambiente Pierpaolo Coppa – è della regione e non del Comune”. Motivo per il quale l’amministrazione ha le mani legate, così come non ha autonomia sul Parco della Neapolis.
