in consiglio comunale

Siracusa, il difensore dei bambini boccia le politiche per l’infanzia del Comune

Siracusa, il difensore dei bambini boccia le politiche per l'infanzia del Comune

Una relazione che fa rilevare molte criticità sulle politiche per l’infanzia a Siracusa. Sono emerse dall’intervento del difensore dei bambini, Carla Trommino, che ha esposto ieri in consiglio comunale l’attività svolta dal suo ufficio.
“Un anno vissuto in solitudine- ha detto- ma che spero possa essere gettato alle spalle perché in questo scorcio finale di legislatura molto dell’avviato può essere concluso in questi mesi”. Trommino ha denunciato “il mancato coinvolgimento dell’Ufficio negli atti di indirizzo che riguardano l’infanzia pur essendo previsto come obbligo” ma ha anche rivendicato la “Nascita dell’Osservatorio sui diritti dell’infanzia, così come l’imminente ricostituzione del Consiglio comunale dei ragazzi, la cui elezione avverrà il prossimo 6 marzo.
E proprio per l’Osservatorio il difensore ha proposto la costituzione di “un fondo da alimentare con i proventi di multe da irrogare ai consiglieri che si dovessero rendere protagonisti di atti di violenza verbale nell’espletamento del mandato istituzionale”.
Riguardo poi l’emergenza dell’edilizia scolastica e le problematiche del dimensionamento, ha suggerito l’istituzione di un coordinamento operativo tra l’Ufficio tecnico comunale ed il Provveditorato agli Studi. Il Difensore ha poi auspicato la nascita di un “Tavolo tecnico istituzionale per l’infanzia e di un Piano Integrato” allargato a tutti i rappresentanti istituzionali che possono recitare un ruolo attivo in materia con una prima convocazione urgente “perché le difficoltà di comunicazione e la mancanza di una chiara distribuzione dei compiti rappresentano al momento il più grande ostacolo alla promozione di una efficace politica di sostegno all’infanzia in città”.
Tavolo tecnico anche per la questione degli asili nido per valutare efficienza e qualità del servizio. Altro tasto dolente sollevato dalla Trommino la carenza di fondi destinati alle famiglie assegnatarie di minori per le quali, per le annualità 2017/2018 c’è una previsione generale di spesa annua di soli 2.400 euro complessivi,quando invece la normativa prevede 400 euro mensili per ogni famiglia.
Stasera dalle 18,30 riprende il dibattito in aula.