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Siracusa, il dottor Sciuto su supporto a domicilio per bambini disabili: “Significa portare indietro la riabilitazione di 30 anni”

Siracusa, il dottor Sciuto su supporto a domicilio per bambini disabili: "Portare indietro la riabilitazione di 30 anni"

“Chiedere che venga fatto con una terapia domiciliare significa portare indietro la riabilitazione di almeno 30 anni”.
Così il dottor Francesco Sciuto, Neuropsichiatra infantile, replica alla nota inviata ieri dalla Consulta civica di Siracusa.
“E’ altrettanto vero che il parent coaching – dice Sciuto – fa parte del presente della riabilitazione, ma questo non vuol dire che chiedere una terapia domiciliare abbia senso. Abbiamo impiegato tantissimi anni per portare “fuori casa” i bambini disabili; tanti anni per parlare di inclusione; tanti anni per avere una convenzione ONU sui diritti dei disabili: non sprechiamo quello che abbiamo conquistato. Diverso è chiedere alle istituzioni di supportare a casa le famiglie in difficoltà, all’interno del processo di presa in carico, ma non con la terapia riabilitativa domiciliare! Non è tempo di accontentarsi! Questo triste periodo ci offre una possibilità: migliorare la qualità della riabilitazione! Questo è possibile introducendo modalità operative diverse e alternative. A questo stanno lavorando tanti centri in Italia e nel mondo e sono certo che i centri di Siracusa sono pronti per accogliere con protocolli di sicurezza affidabili i bambini offrendo loro un miglioramento della qualità di riabilitazione. Bisogna solo chiedere che siano autorizzati ad aprire! Questo è sicuramente urgente!”
“Chiediamolo insieme alle istituzioni. – conclude – Non chiediamo alternative domiciliari che fanno regredire la cultura dell’inclusione, sminuiscono i ruoli di una equipè riabilitativa, ma soprattutto peggiorano la qualità dell’offerta riabilitativa.”