la querelle

Siracusa, il Fec al Mart: “Acceleri la restituzione del Caravaggio”

Siracusa, il Fec al Mart: "Acceleri la restituzione del Caravaggio"

Nuova puntata nella lunga e travagliata telenovela della restituzione del Caravaggio a Siracusa.
Arriva infatti la replica del Fec, proprietario del dipinto, alla nota del presidente del Mart, Vittorio Sgarbi, che, in pratica ha contraddetto la comunicazione che il direttore del Mart che conteneva il cronoprogramma per il rientro del dipinto a Siracusa entro la giornata di ieri.
Il direttore centrale del Ministero dell’Interno, Alessandra Camporota, “rimprovera” a Sgarbi la mancata comunicazione tempestiva del cambio di programma si alla Direzione che agli altri enti coinvolti. Poi intima senza mezzi termini la restituzione dell’opera d’arte senza ulteriori ritardi: “Il prestito è stato accordato, su parere conforme del consiglio di amministrazione del Fec, fino al 4 dicembre, le operazioni di riconsegna devono essere comunicate e avviate con la massima tempestività seconde le procedure e con l’utilizzo degli stessi dispositivi di sicurezzagià adottati nelle fasi di trasferimentoin andata”.

Quanto replicato dal Fec alle richieste del Presidente del Mart – commenta il presidente dell’associazione Drcma, Giovanni Di Lorenzo – ci restituisce la certezza di aver sempre bene interpretato ciò che stava accadendo relativamente alla restituzione del Seppellimento di Santa Lucia.
Chi si è assunto la responsabilità di disattendere gli accordi stipulati per il rientro tra Mart, Fec e Soprintendenza, beninteso su richiesta dello stesso Museo trentino, dovrà renderne conto a chi di dovere. E noi saremo lì. A vigilare.
Non si gioca con i beni culturali, né si possono intendere come fossero “cosa propria”.
La richiesta restituzione del loan – fee, poi, – aggiunge – pone un definitivo sigillo su quelle che erano, fin dall’inizio, le reali intenzioni di tutela del Caravaggio siracusano. Auspichiamo – conclude Di Lorenzo – che il Fec non voglia, ancora una volta, dare seguito a queste provocatorie richieste”.