l'annuncio choc

Siracusa, il Museo del papiro mette in vendita frammenti greci e demotici “per non chiudere”

Siracusa, ieri e oggi al Multisala Planet "Icaro Junior"

Venti frammenti di papiri greci e demotici messi in vendita dal Museo del papiro Corrado Basile di Siracusa per autofinanziarsi ed evitare così la chiusura.
I pezzi sono di “accertata provenienza, acquistati circa dieci anni fa e, per quanto di conoscenza, inediti, si legge nell’avviso. L’ente è una realtà unica al mondo, estensione naturale dell’Istituto internazionale del papiro fondato da Anna Di Natale e Corrado Basile, due nomi noti nel settore per il loro impegno nella ricerca papirologica, anche in collaborazione con Il Cairo”.
L’annuncio non è passato inosservato ed ha letteralmente scandalizzato molti studiosi e appassionati per la scelta dei due ricercatori di privarsi con queste modalità di rari reperti della loro collezione risalenti a 1500 anni fa.
La vendita sarebbe indirizzata non a privati, ma ad enti e ci sarebbero già trattative in corso con università italiane e straniere si sono dimostrate interessate.

Il presidente del gruppo PD all’Ars Giuseppe Lupo e il parlamentare PD Giovanni Cafeo hanno presentato un’interrogazione al presidente della Regione ed all’assessore all’Economia_
“Il Governo ci dica cosa intende fare per scongiurare gli scriteriati tagli che penalizzano i nostri beni culturali fino ad indurre i Musei a dismettere patrimoni di inestimabile valore. La sessione di Bilancio – continuano i parlamentari PD – è l’occasione giusta per lavorare ad un incremento dei fondi destinati all’assessorato ai Beni culturali, rivedendo anche modalità di ripartizione e rendicontazione che facilitino l’accesso ai finanziamenti agli enti che svolgono attività di respiro internazionale come appunto il Museo del Papiro”.