approvato ieri

Siracusa, il regolamento di Polizia urbana spiegato in ogni sua parte

Siracusa, il nuovo regolamento di Polizia urbana spiegato in ogni sua parte

A parte il Daspo urbano, di cui si è già abbondantemente parlato, il nuovo regolamento di Polizia urbana, approvato ieri in Consiglio comunale contiene vari punti. Il numero 8 e 9, sono articoli che vietano la produzione di fumi ed altre esalazioni moleste, mentre la cottura di alimenti all’aperto dovrà avvenire adottando le necessarie cautele affinché i fumi o altre esalazioni non si propaghino verso luoghi pubblici.
E’ vietato collocare fioriere sui balconi, o altri oggetti sospesi, senza adeguato sostegno; vietato produrre liquidi o polveri che possano sporcare le strade. In caso contrario è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 100 a 250 euro.
Vietato gettare per strada carta, bottiglie, lattine, involucri, mozziconi di sigarette e qualsiasi altra cosa seppure di piccolo volume; la violazione sanzionata con una multa da 100 a 250 euro.
Scendendo all’articolo 12 si parla di attività proibite in luogo pubblico. Tra queste: la pulizia, il lavaggio, la manutenzione o la riparazione di veicoli ed utensili. Al di fuori degli spazi autorizzati, sono vietate le occupazioni aventi carattere di permanenza di strade od aree pubbliche o di uso pubblico provocate dal rimessaggio di camper, roulotte, barche e carrelli nautici, o altri veicoli; è inoltre vietata qualsiasi attività assimilabile al campeggio, vale a dire l’occupazione di spazi ed aree pubbliche effettuata tramite parcheggio e stazionamento prolungato di veicoli adibiti a dimora occasionale, o il posizionamento in loro prossimità di sedie e tavoli. Previste sanzioni da 100 a 500 euro e la loro rimozione a spese dei contravventori.
Vietati giochi e scommesse di azzardo.
Altro punto dolente, adesso regolamentato, la conduzione degli animali in area pubblica, che dovrà avvenire solo con la presenza del collare. I proprietari, inoltre, dovranno garantire la la pulizia degli spazi percorsi provvedendo alla raccolta ed allo smaltimento delle deiezioni. Un emendamento di Acquaviva ha esteso il divieto anche nelle “aree demaniali di uso pubblico” mentre una proposta di Impallomeni ha consentito di portare la sanzione minima da 100 a 200 euro e la massima da 250 a 500 euro.
L’articolo 15 si prende cura del verde pubblico, sul quale non si potrà allestire tavoli, panche o altre attrezzature per consumare alimenti, organizzare feste ed eventi, accendere fuochi o bracieri, accamparsi od utilizzare le panchine in maniera non adeguata per sdraiarsi o coricarsi. Infine, l’articolo 15 bis colpisce chi danneggia o sporca “o comunque deteriora edifici pubblici o privati o elementi di arredo urbano”. La sanziona va da 200 a 500 euro ed è prevista la confisca degli oggetti utilizzati.

Precedentemente erano stati approvati gli altri articoli. L’articolo 2 definisce i concetti sicurezza urbana e pubblica incolumità e indica le fattispecie sulla quali si intende intervenire. Il numero 3 vieta, in luogo pubblico, aperto al pubblico od esposto al pubblico, di compiere atti che possano offendere la pubblica decenza, tra cui soddisfare le esigenze fisiologiche, compiere la pulizia personale, esibire parti intime del corpo: la violazione di queste disposizioni prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 50 a 300 euro. L’esercizio della prostituzione, che sarà desumibile dallo stazionamento con atteggiamenti tesi all’adescamento ovvero con abbigliamento e atteggiamento non rispondente ai canoni della pubblica decenza sarà soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 150 a 450 euro.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alla Polizia Municipale, Salvatore Piccione: “L’attenzione dell’opinione pubblica – afferma – si è concentrata soprattutto sui parcheggiatori abusivi e sulla misura del Daspo, ma questo regolamento è importante perché quello precedente risaliva a 61 anni fa e perché interviene su una serie di comportamenti tipici di una città moderna e turistica. Con il voto favorevole è stato premiato lo sforzo dell’Amministrazione ad affermare quei principi di legalità che devono prevalere nell’azione dell’Ente e devono caratterizzare la convivenza civile di una comunità: mi dispiace che alcuni consiglieri di opposizione non abbiano colto questo elemento”.