Nessuna interruzione del servizio Asacom per gli studenti disabili delle scuole superiori siracusane. Sono 190 in tutta la provincia e potranno così continuare ad usufruire dell’assistenza alla comunicazione e all’integrazione scolastica, dell’assistenza all’igiene personale, del trasporto da casa a scuola e viceversa e dell’alternanza scuola-lavoro.
A darne notizia è la deputata regionale Rossana Cannata: “E’ stato appena pubblicato il decreto di impegno con il quale la Regione decreta lo stanziamento di 1.075.258,33 euro in favore del Libero Consorzio di Siracusa, assicurando di fatto la regolare continuità del servizio, indispensabile per gli alunni con disabilità, per le loro famiglie e per gli operatori Asacom”
Si scongiura così il rischio di interruzione di un servizio che, fino a questa mattina, era garantito solo fino alla fine di marzo. Da qui la decisione di Confcooperative Siracusa di convocare un incontro nella mattinata di ieri al quale aveva invitato i deputati regionali siracusani ai quali sottoporre la questione.
All’incontro hanno preso parte i deputati regionali Rossana Cannata, Giovanni Cafeo e Stefano Zito, i rappresentanti degli alunni disabili, con Anfass e Coprodis, l’associazione XX Novembre 1989.
“La pubblicazione del decreto – conclude Rossana Cannata – arriva in tempo utile al fine di assicurare il diritto allo studio da una parte e il diritto al lavoro dall’altra”.
Rimane critica la posizione di Confcooperative: “La somma – si legge in una nota – non è stata incrementata e resta assolutamente esigua e insufficiente rispetto alle esigenze degli studenti disabili delle scuole superiori siracusane. Il servizio potrà essere assicurato fino a dicembre. Si continua a navigare a vista ed è proprio sulla programmazione, invece, che la deputazione regionale dovrà incidere. L’obiettivo è quello di riuscire a incrementare le somme per il servizio, visto che le condizioni finanziarie dei Liberi Consorzi, e a maggior ragione dell’ex Provincia Regionale di Siracusa, fanno venir meno quella che sarebbe la quota parte di competenza degli enti”.
