Intitolare la caserma Gamerra di Pisa a Emanuele Scieri. Questa la richiesta che il sindaco di Siracusa, Francesco Italia ha avanzato, attraverso una lettera, al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.
Dopo aver ripercorso i momenti più significativi della vicenda tortuosa e difficoltosa nella ricerca della verità sulla morte del parà siracusano, il sindaco motiva la sua richiesta con l’intento di dare un segno tangibile del cambiamento che è intercorso negli ultimi anni: “In tutti questi anni, purtroppo, a noi siracusani, a quanti hanno conosciuto Lele e lo ricordano con affetto – spiega Italia – è sempre sembrato che da parte dell’Esercito vi fosse una chiusura nei confronti della verità. Si è alimentata, nel corso di lunghi anni, l’impressione che i militari difendessero il “buon nome” della caserma e non volessero far luce sulla verità e reclamare giustizia.
Ho motivo di credere – prosegue il primo cittadino – che negli ultimi anni questa cultura sia cambiata e oggi vi sia piena condivisione da parte dei vertici della Difesa dell’esigenza di giustizia per la morte di Emanuele Scieri, un ragazzo di 26 anni che ha perso la vita dentro una caserma dell’esercito italiano.
A pochi giorni dall’inizio del “giusto processo” le chiedo, signor Ministro, di dare un segno tangibile di questo cambiamento, di indicare con chiarezza da che parte stanno le forze armate in questo caso.
Un segnale forte all’esterno e all’interno dell’Esercito – spiega Italia – sarebbe quello di intitolare, subito, prima del processo, la caserma Gamerra a Emanuele Scieri.
Trasformare la “Gamerra” in caserma “Scieri” avrebbe una forza, un valore, un’importanza simbolica che certamente non le sfugge – conclude – e contribuirebbe e restituire a quel luogo l’onore che il delitto ha inevitabilmente macchiato”.
