Il Tribunale di Siracusa ha ordinato all’Asp di riconoscere a un bambino con disturbo dello spettro autistico il diritto al trattamento riabilitativo cognitivo comportamentale con metodologia ABA (Applied Behavior Analysis) con 40 ore settimanali di terapia, per i prossimi 4 anni. L’ordinanza del giudice Filippo Favale intima all’Azienda Sanitaria di provvedere nell’immediato alla somministrazione direttamente o mediante rimborso delle spese.
La vicenda riguarda una famiglia di Noto che riceve dall’Asp una diagnosi di disturbo dello spettro autistico per il proprio bambino che all’epoca dei fatti aveva 2 anni. Il Centro per l’autismo di Siracusa è riuscito ad erogare in favore del piccolo due o tre sedute di terapia settimanali. La famiglia, che ha sempre voluto venisse applicato un trattamento intensivo, si è vista costretta a costituire un’equipe privata, sostenendo spese non indifferenti per portare miglioramenti più importanti nella vita del bambino. Da qui il ricorso per provvedimento d’urgenza al Tribunale di Siracusa e le richieste sono state tutte accolte.
“Piena soddisfazione – dicono gli avvocati Chiara Calabrese e Corrado Valvo che hanno assistito la famiglia netina – per un provvedimento che ricorda come il diritto alla salute , costituzionalmente sancito nel nostro Paese, non possa essere messo in secondo piano rispetto a esigenze di bilancio”.
“Ci abbiamo creduto dall’inizio e fino in fondo – dicono i genitori del bambino – Abbiamo lottato affinché a nostrofiglio venisse riconosciuto il diritto alle cure. Questo risultato ci da speranza per il futuro”.
