Le imprese artigiane della provincia di Siracusa tra le più esposte riguardo l’abusivismo e la contraffazione.
I dati arrivano da un’analisi effettuata da Confartigianato Sicilia. L’artigianato esposto all’abusivismo rappresenta, infatti, una quota più alta nel territorio di Ragusa (63,3%), Messina (62,6%) e Siracusa (61,6%) e tra i settori non agricoli è quello delle Costruzioni a registrare il peso più elevato degli occupati irregolari.
Riguardo la piaga della contraffazione le provincia con la maggiore quota di imprese artigiane manifatturiere operanti nei settori esposti sono Palermo (11,2%), Siracusa (9,7%) e Messina (9,4%).
“Un’economia sana – interviene il presidente regionale di Confartigianato Imprese Sicilia, Giuseppe Pezzati – va tutelata con i dovuti controlli. I sequestri, come dimostrano i dati, vengono fatti ma sicuramente non bastano ad interrompere il fenomeno della contraffazione. Va bene fare le leggi, ma occorre anche avere risorse per tracciare la regolarità della produzione. Occorre pensare anche a controlli informatici, sfruttare l’innovazione per effettuare verifiche, controlli e tracciabilità. Non possiamo solo basarci sulle risorse umane”.
