Inaugurazione e benedizione oggi per la scuola di via Calatabiano, ricostruita e assegnata all’Archia per mettere fine ai doppi turni.
Taglio del nastro del sindaco Giancarlo Garozzo con a fianco l’assessore alle politiche scolastiche Roberta Boscarino e la dirigente dell’undicesimo istituto comprensivo, Valeria Nicosia.
Si chiude così un percorso difficile per le famiglie e gli alunni dell’Archia, costretti ai doppi turni per mesi a causa del sovraffollamento di studenti sia nel plesso di via Asbesta che in quello di via Monte Tosa. Il Comune ha messo a disposizione una struttura di cui è orgoglioso.
“E’ un contenitore didattico-culturale all’avanguardia – ha dichiarato l’assessore Boscarino – sia per l’efficientamento energetico che per l’antisismicità. E’ dotata di ascensore, con climatizzatori caldo/freddo, linea dati e 9 aule speciali. Gli arredi sono per gran parte nuovi, la pulizia straordinaria è stata effettuata e quindi la scuola è pronta per iniziare le lezioni da lunedì”.
Soddisfatto il sindaco che con la consegna della struttura mette fine ad un’emergenza, quella dei doppi turni, che aveva visto protestare più volte le famiglie coinvolte e che preannuncia il riordino dei plessi scolastici di Siracusa, per mettere fine a situazione in cui in un singolo plesso vengono ospitate più istituti scolastici.Avvieremo la ricognizione non appena avremo il quadro delle iscrizioni, cioè dalla fine di questo mese, così da essere pronti per il nuovo anno scolastico”.
Nella scuola è stato destinato un ciclo della scuola primaria (5 classi) e 2 cicli delle scuole medie (6 classi). Realizzato su un’area di 1.400 metri quadrati, il nuovo edificio è stato costruito dalla Scaes di Catania e l’ufficio direzione dei lavori è stato composto da funzionari comunali. L’opera è stata finanziata con quattro milioni di euro, 3,1 dei quali destinati ai lavori, consegnati nel maggio del 2013 e conclusi il 13 novembre scorso dopo due varianti effettuate in corso d’opera.
Rimane il problema di quelle famiglie che magari hanno un figlio che frequenta in via Asbesta o in via Monte Tosa e l’altro in via Calatabiano. Per questo era stata fatta richiesta al Comune di mettere a disposizione delle navette, cosa al momento impossibile perché le navette hanno una destinazione ben precisa da rispettare, quella turistica.
La scuola fu chiusa nel 2003 a causa della presenza di amianto allorquando era assessore all’edilizia scolastica Vincenzo Vinciullo, che ha avuto negli anni un ruolo importante nell’iter della ricerca dei finanziamenti e progettuale. Soddisfatto e felice si dice Vinciullo, che lamenta però di non essere neanche stato invitato all’inaugurazione di un’opera che – dichiara – per gran parte appartiene all’operato di amministrazioni passate.
