Lo stabilimento Esso e gli stabilimenti Isab Nord e Isab Sud del polo petrolchimico siracusano sotto sequestro preventivo. Il provvedimento è stato disposto dal gip su richiesta della Procura.
L’inchiesta di un pool di sostituti coordinati dal procuratore Francesco Paolo Giordano prende le mosse dai numerosi esposti e dalle denunce di cittadini,delle associazioni ambientaliste che hanno denunciato la cattiva qualità dell’aria.
L’indagine, scattata due anni fa, ha accertato secondo la Procura un “significativo contributo al peggioramento della qualità dell’aria dovuto alle emissioni degli impianti”. Il gip ha dato 15 giorni di tempo alle società per decidere se aderire alle prescrizioni. Sia la Esso, che la raffineria impianti Sud dovranno ridurre le emissioni provenienti dall’impianto “con la copertura delle vasche costituenti l’impianto di trattamento acque”. Dovrà essere presentato un progetto che non dovrà eccedere i 12 mesi, con garanzia fideiussoria. Gli stabilimenti Esso, Isab Nord e Isab Sud dovranno effettuare il monitoraggio del tetto di tutti i serbatoi contenenti prodotti volatili o mantenuti in condizioni di temperatura tali da generare emissioni diffuse; realizzare impianti di recupero vapori ai pontili di carico e scarico; adeguare i sistemi di monitoraggio delle emissioni, attraverso l’adozione di sistemi di monitoraggio in continuo, mettendo a disposizione i dati registrati per via telematica all’Arpa di Siracusa. Lo stabilimento Esso dovrà ridurre il livello delle emissioni in atmosfera sino al rispetto dei livelli previsti delle migliori tecnologie disponibili, in particolare la riduzione degli ossidi di zolfo in due camini, e degli ossidi di azoto in 21 camini.
