“Nessun sacco alla città da parte dei presidenti di seggio”. Esordisce così Francesco Italia, nuovamente sindaco di Siracusa, in conferenza stampa questa mattina, indetta dopo l’accettazione della richiesta di sospensiva presentata dai legali al Cga.
Quelle di Italia sono parole di replica nei confronti di Ezechia Paolo Reale il quale, proprio ieri, ha parlato di voti spariti, di schede ballerine e di presunti brogli, seppur non indicando la certezza di una possibile regia alle spalle di questo sistema. Eppure, un sistema di corruzione di quella portata avrebbe dovuto investire sicuramente almeno i presidenti di seggio, i rappresentanti di lista, ma anche altri attori politici coinvolti nelle elezioni del 10 giugno scorso.
La sentenza del Tar è chiara, ha detto Italia questa mattina appoggiato dalla Giunta al completo, non si tratta di brogli, ma di errori (seppure grossi) di persone, i presidenti di seggio, impegnati nello spoglio che durò oltre 24 ore. Fu un’impresa estenuante, lo ricordiamo tutti. Proprio da qui, sottolinea il primo cittadino, sono nati i “vizi di forma” rilevati dal Tar, vizi nella compilazione errata dei verbali.
Nessuno pensa che si possa sorpassare ai brogli seppur la percentuale di voti validi è alta – afferma Italia – ma il Tar dice esplicitamente che si parla di errori nella formulazione dei verbali
Il riferimento è alle parole di Reale che ieri ha puntato il dito contro Italia accusandolo di voler sminuire la vicenda.
L’atmosfera oggi, comunque, è più rilassata, i volti più distesi, anche se adesso si guarda al 15 gennaio, quando si terrà l’udienza cautelare ed il collegio dovrà decidere se confermare o meno il decreto di sospensiva diffuso ieri sera.
Non solo. A tutto questo si aggiunge anche l’appello incidentale che presenterà Reale, nel quale sarà chiesto di ampliare il voto ad altre 10 sezioni. Tra queste c’è sicuramente la numero 82:
Il numero dei votanti (n. 723), a causa di un refuso, coincide con il numero degli iscritti. – si legge nella sentenza del Tar uscita lo scorso 6 dicembre – Secondo il verificatore si tratta di un errore riportato con la mera ricopiatura del numero degli iscritti di sezione, il che è plausibile….. A ciò si aggiunga che il numero complessivo di schede elettorali non utilizzate (autenticate e non autenticate, rispettivamente n. 317 e n. 27) coincide con quello riportato nel verbale delle operazioni elettorali (cfr. pag. 10 della relazione finale di verificazione)
A questo sarà aggiunta, dai legali di Reale, anche la richiesta di rigettare la sospensiva. Per essere più chiari: la sospensiva “congela” gli effetti della sentenza del Tar uscita il 6 dicembre che annullava la proclamazione del sindaco.
La notizia, peraltro, arriva dopo la nomina del commissario straordinario, Margherita Rizza che, evidentemente, non amministrerà per nulla la città visto e considerato che adesso Italia è di nuovo sindaco.
Rimane sciolto il consiglio comunale, con il vecchio commissario nominato dalla Regione.
di Oriana Gionfriddo
