Sospensione dalle funzioni e dallo stipendio per l’ex Pm Giancarlo Longo, arrestato ieri dalla Guardia di Finanza nell’ambito di una inchiesta congiunta delle Procure di Roma e Messina con l’accusa di corruzione.
Questa la richiesta che il Pg della Cassazione Riccardo Fuzio ha avanzato alla Sezione disciplinare del Csm.
Si tratta di atti dovuti, tutte le volte che un giudice e’ sottoposto a un’ordinanza di custodia cautelare.
Gravi le accuse che pesano sull’ex sostituto procuratore Longo: avrebbe “svenduto la funzione giudiziaria” in cambio di soldi e favori per avvantaggiare i clienti di due avvocati siracusani Piero Amara e Giuseppe Calafiore, anch’essi raggiunti da misure cautelari nell’ambito della medesima indagine.
