Deputati nazionali, regionali, l’assessore regionale Bandiera, i sindacati tutti, presenti alla riunione convocata dal Commissario della ex Provincia, Carmela Floreno. La situazione economico-finanziaria dell’ente è drammatica e ognuno, per la sua parte, è stato sollecitato ad attivarsi per evitare il tracollo definitivo, anche perché per provare a salvare la situazione bisogna operare contemporaneamente su più fronti.
A livello nazionale, rimettendo in discussione il prelievo forzoso e lavorando al recupero della riscossione di Rc auto e tasse bollo auto che da sole valgono un gettito di 20 milioni di euro all’anno. Questo consentirebbe, infatti, alla ex Provincia di poter ricostruire un bilancio stabilmente riequilibrato ed evitare un’altra dichiarazione di dissesto a fine anno.
Dalla Regione poi non devono mancare le risorse straordinarie necessarie per andare avanti.
Notizia di queste ore la firma da parte del governo della nomina dei tre commissari che formeranno la Commissione che dovrà occuparsi di verificare lo stato debitorio dell’Ente (si parla di una massa passiva di circa 280 milioni di euro), fare una puntuale ricognizione per poter poi procedere alla liquidazione dei crediti che pendono sulla ex Provincia, visto che non possono utilizzarsi neanche i cosiddetti fondi vincolati (2018) che potrebbero consentire di dare risposte per quanto riguarda la viabilità e l’edilizia scolastica.
I crediti vantati dalle imprese ammontano nel solo settore manutentivo crediti per 700.000 euro e che proprio per questo stanno rischiando di perdere tutto.
A livello nazionale, rimettendo in discussione il prelievo forzoso e lavorando al recupero della riscossione di Rc auto e tasse bollo auto che da sole valgono un gettito di 20 milioni di euro all’anno. Questo consentirebbe, infatti, alla ex Provincia di poter ricostruire un bilancio stabilmente riequilibrato ed evitare un’altra dichiarazione di dissesto a fine anno.
Dalla Regione poi non devono mancare le risorse straordinarie necessarie per andare avanti.
Notizia di queste ore la firma da parte del governo della nomina dei tre commissari che formeranno la Commissione che dovrà occuparsi di verificare lo stato debitorio dell’Ente (si parla di una massa passiva di circa 280 milioni di euro), fare una puntuale ricognizione per poter poi procedere alla liquidazione dei crediti che pendono sulla ex Provincia, visto che non possono utilizzarsi neanche i cosiddetti fondi vincolati (2018) che potrebbero consentire di dare risposte per quanto riguarda la viabilità e l’edilizia scolastica.
I crediti vantati dalle imprese ammontano nel solo settore manutentivo crediti per 700.000 euro e che proprio per questo stanno rischiando di perdere tutto.
