Il presidente della Regione Nello Musumeci si è arrabbiato e non poco per la querelle nata dopo l’audizione in V Commissione Ars, dell’assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo Manlio Messina, sul rinnovo della convenzione per l’utilizzo del Teatro greco da parte dell’Inda.
Secondo quanto riferito dal deputato regionale, Giovanni Cafeo la nuova bozza prevede un aumento della quota forfettaria da 50 a 150 mila euro, oltre ad un importante incremento della percentuale sullo sbigliettamento.
Di contro il direttore del Parco archeologico, Calogero Rizzuto in un intervento sulla stampa, sposta l’asse dell’attenzione da quello pecuniario che pare aver monopolizzato l’attenzione, alla necessità di tutelare il bene culturale visto che il teatro soffre e si sgretola e subisce lo stress delle macchine teatrali, tanto che da settembre scorso la cavea non è più calpestabile.
Sulla polemica, a distanza di pochi giorni, l’intervento del Governatore che tuona: “Basta litigi. Ho deciso di avocare a me la vicenda della mancata intesa tra l’Inda e il Parco archeologico di #Siracusa. Speravo che in sede locale si riuscisse a trovare una soluzione, con il buon senso di tutti. E invece ho colto solo perdita di tempo e volgari speculazioni da parte di qualche politico depresso, alla vana ricerca di visibilità. La prossima settimana incontrerò in presidenza i vertici dei due enti e concluderemo solo dopo aver trovato la soluzione. Il dramma antico è patrimonio universale che va tutelato e rilanciato”.
