conferenza stampa

Siracusa, la società Spero non accantona il progetto dell’approdo turistico al Porto grande e punta alla conferenza dei servizi

Siracusa, oggi ultima sera delle Feste Archimedee: ospiti Tullio Solenghi e Massimo Lopez

La sentenza del Tar di qualche giorno fa, che boccia tutti i ricorsi presentati per rendere nullo il Piano paesaggistico di Siracusa, non ferma la Spero, la società che ha legato il suo nome al progetto di realizzazione di un approdo turistico all’interno del Porto grande di Siracusa. La Spero, infatti, vuole ancora realizzare il progetto della Marina di Siracusa: “Il Tar, come prima il Cga – sostiene il presidente della Spero, Vittorio Pianese nelle sentenza ci invita a riproporre il progetto bocciato dalla Soprintendenza nell’autunno del 2011″. Una condotta quella della Sovrintendenza che – continua Pianese – nella sentenza del Cga viene criticata per aver disatteso le norme fondamentali sul funzionamento delle prerogative”.
Spero
L’obiettivo, perseguito da tempo dalla Spero, è quello di arrivare alla convocazione della conferenza dei servizi, inseguita da gennaio 2018. Due sono gli scenari immaginati da Pianese nell’eventualità in cui si arrivi alla tanto agognata convocazione: nel primo caso la conferenza viene aperta e subito chiusa perché il Piano Paesaggistico, subentrato con il livello di tutela 3 su tutto lo specchio del Porto Grande, impedisce la costruzione di qualsiasi manufatto. In questo caso la società si rivarrà sui funzionari della Sovrintendenza per chiedere il risarcimento delle spese affrontate per l’elaborazione del progetto preliminare prima e del definitivo poi, rivalutate nel tempo. Nel caso in cui, invece, la Conferenza dei Servizi proporrà delle varianti al progetto definitivo, e questo è quello che la Spero auspica, allora il risarcimento richiesto sarà proporzionale alla spesa affrontata.
Accantonata, dunque, la prima richiesta di risarcimento di 200 milioni di euro, avanzata in un primo momento.

“C’è un grosso desiderio – conclude Vittorio Pianese – di arrivare ad una soluzione positiva per realizzare nella zona di mare di via Elorina una vera e propria rigenerazione urbana”.