Buoni pasti che non si possono spendere a fronte di negozi e supermercati che non accettano più la convenzione, o al massimo soltanto un buono pasto per volta. Questa la denuncia di Giuseppe Lanzafame, segretario regionale Cisl Slp.
“Poste Italiane – dichiara il segretario – ha il dovere di trovare una soluzione a questi enormi disagi perché, è da molti mesi ormai, nonostante i vari comunicati stampa, gli interventi di diffida tramite i legali e le denunce sia a livello territoriale e regionale, sia a livello nazionale, che questa situazione si protrae inevitabilmente e nell’indifferenza di tutti. In Sicilia, il problema non solo non è stato superato ma, è addirittura peggiorato. I lavoratori sono stanchi di subire queste umiliazioni! – continua – Perché per spendere un ticket da 3,50€ per acquistare una confezione di tonno in scatola non si possono fare più di 10 chilometri di auto dopo una giornata di lavoro”.
ERicordiamo che non è il primo caso di inadempienze da parte di un’Azienda che, quando si parla di diritti dei lavoratori, pone in secondo piano le questioni dando priorità a problemi di maggiore importanza. Anche questa volta, chi continua a farne le spese, e non nei supermercati purtroppo, è sempre il Lavoratore. – conclude –
L’Slp Cisl Sicilia sollecita l’Azienda affinché si trovi una soluzione celere e definitiva per la risoluzione della suddetta questione”.
