“Dopo quasi sei mesi dal rimpasto della giunta Italia, gli organismi cittadini del mio partito, il Pd, sono ancora alle prese con l’elaborazione di un documento politico-programmatico da sottoporre al sindaco, che naturalmente condividerà.
Se ci fosse stato un confronto con l’ amministrazione in carica prima del rimpasto, cosa che il Pd, per ragioni che mi sfuggono, non ha fatto, si sarebbe potuto discutere sia di programmi che del riassetto della giunta. Non averlo fatto, è stato per me un errore di grammatica politica.
C’è un punto però sul quale il documento politico-programmatico non può sorvolare: riguarda l’equilibrio di genere. La giunta Italia è composta da sei uomini e da sole due donne. Ricordo che gli attuali assessori in quota Pd, Pierpaolo Coppa e Andrea Buccheri, erano già in giunta prima del rimpasto, il primo come tecnico del sindaco e il secondo come espressione di alcuni consiglieri comunali improvvisatisi rappresentanti di una neoformazione sedicente Verde, nata proprio per un posto in giunta,
Se non ora, quando il Pd porrà l’esigenza di un riequilibrio della rappresentanza femminile? Questo non è un problema delle donne del Pd (le quali però potrebbero battere un colpo invece di piegarsi alle logiche correntizie) ma di tutto il partito democratico. Mi aspetto perciò che il segretario provinciale Adorno e il segretario cittadino Romano se ne facciano carico”.
