Compie 45 anni l’Avis comunale di Siracusa, ieri i festeggiamenti alle Latomie dei Cappuccini. Emozione, commozione per un importante associazione che ha salvato tante vite.
Toccanti le parole di Nello Moncada, presidente comunale Avis, che ha aperto gli interventi leggendo “Itaca”, poesia di Costantino Kavafis. “E l’Avis è la vita, vissuta appunto attraverso un lungo viaggio, come quello a cui sono costretti tanti immigrati che arrivano da noi proprio in cerca di vita, di pace, di fratellanza. Ecco perché il nostro motto è diventato ‘Un solo mondo, tanti popoli, un unico colore di sangue’. Affinché la donazione non sia solo un atto quasi dovuto ma il sapersi donare agli altri”.
Sul palco i donatori che hanno superato le 50 donazioni, due dei quali che sono addirittura andati oltre: Luciano Manzella con oltre 100, ha ricevuto la medaglia d’oro con smeraldo, Giuseppe Gibilisco che ha raggiunto le 100, con la medaglia d’oro con rubino.
Non sono mancate le testimonianze del primo cittadino Giancarlo Garozzo e del prefetto Giuseppe Castaldo, così come del presidente regionale Avis, Salvo Mandarà (che ha sottolineato come oggi l’Avis siracusana sia sempre più punto di riferimento anche perché la seconda provincia regionale in fatto di numeri), di Dario Genovese, direttore del Centro trasfusionale all’Umberto I (si è parlato di diritto di cittadinanza alla luce del fatto che alla Camera si è tornati a discutere di Ius Soli), di Marcello Romano, direttore sanitario Avis Sicilia, di Maurizio Gatto, vicepresidente vicario regionale dell’Avis, di Pucci Piccione presidente del comitato dei festeggiamenti di Siracusa 2750 e di Prospero Dente, segretario provinciale dell’Assostampa.
