Duecento ispezioni eseguite nel 2017 in provincia si Siracusa sui posti di lavoro dai Carabinieri del Nil d’intesa con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e lo Spresal dell’Asp 8.
Sono stati 70 i cantieri ispezionati e 40 gli accessi nelle campagne e nelle serre. Nessun settore è stato tralasciato: solarium, centri bellezza, lidi balneari, industrie metalmeccaniche, aziende di trasporto, colf e badanti, case di riposo, bar, pizzerie, supermercati e ristoranti, centri scommesse e saloni di bellezza.
Su 734 lavoratori controllati, 224 sono risultati essere occupati in nero, 82 dei quali stranieri maggiorenni e 4 minorenni. Per due stranieri privi di permesso di soggiorno è stata disposta l’espulsione.
Sono state 68 le aziende sospese per avere impiegato lavoratori in nero oltre il 20% della forza occupata. Sono stati 32 i datori di lavoro deferiti alla Procura per reati in materia di sicurezza, di illecita videosorveglianza sui dipendenti e caporalato.
Due aziende sono state sottoposte ad amministrazione controllata per sfruttamento dei lavoratori e un cantiere è stato sottoposto a sequestro penale per gravi violazioni in materia di sicurezza.
Le sanzioni amministrative hanno superato i 750 mila euro, mentre le ammende hanno raggiunto quasi 60 mila euro.
“Il controllo dell’impiego dei lavoratori – ha dichiarato il comandante provinciale, col. Luigi Grasso -rimane una priorità per l’Arma dei Carabinieri, in primo luogo per prevenire qualsiasi tipo di sfruttamento quale è il fenomeno del caporalato ma anche per contrastare il lavoro nero, piaga che indebolisce l’economia sana del territorio e che viola qualsiasi tipo di tutela a garanzia del lavoratore”.
