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Siracusa, lettera aperta dei genitori del Consiglio d’Istituto Archia: “Questa è casa nostra”

Siracusa, lettera aperta dei genitori del Consiglio d'Istituto Archia: "Questa è casa nostra"

“Chiediamo al Comune un atto di responsabilità nei confronti dell’utenza dell’undicesimo istituto comprensivo Archia in nome del diritto allo studio”. Questo l’appello che i genitori del consiglio d’istituto dell’Archia rivolgono all’amministrazione comunale attraverso una lettera aperta.
La vicenda è ben nota a tutti: quest’anno, una classe dell’Archia è rimasta senz’aula per sovrannumero di alunni e la dirigenza ha fatto richiesta al Giaracà che occupa il primo piano dell’edifcio scolastico di via Asbesta di poter usufruire di una delle sue aule. Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore alle politiche scolastiche, Roberta Boscarino, ponendosi come elemento di mediazione tra le due scuole, ma invano. Il consiglio scolastico del Giaracà ha risposto picche.
Sono seguiti giorni di silenzio e oggi è arrivata la lettera aperta dei genitori del Consiglio d’istituto dell’Archia, che rispediscono al mittente anche solo l’idea di trovare un’aula fuori da quella che definiscono “casa propria”. “Il plesso di via Asbesta – si legge nel documento – come da progetto depositato all’edilizia scolastica, porta il nome di ‘Undicesimo Istituto Comprensivo Archia’. Non si pensi che, la futura consegna del plesso di via Calatabiano, sito nel quartiere Tiche, possa in qualche modo interessarci – continua la lettera – perché noi genitori oltre ad aver scelto l’Undicesimo per la valida offerta formativa, l’abbiamo scelto perché è la nostra scuola di quartiere”.
A sostegno della loro posizione, carte alla mano. i genitori del Consiglio d’Istituto riportano una serie di circostanze: “Il Comune, per far fronte a delle necessità e per garantire come giusto che sia il diritto allo studio, creò il condominio di via Asbesta, come riporta la nota inviata dall’Assessorato nel novembre del 2006 all’Undicesimo a firma dell’Assessore Vinciullo e del dirigente di settore Rosaria Garufi. In virtù di quella nota ogni istituzione scolastica gestisce i propri spazi senza alcuna regolamentazione su quelli in comune, come auditorium e palestra. Ciò nonostante – riporta ancora il documento – la comunicazione di dichiarazione di inizio attività inviata ai Vigili del Fuoco del comando di Siracusa per il plesso di via Asbesta, reca solo la firma della Ds dell’Archia; le richieste delle Asd della città per l’utilizzo della palestra del plesso di via Asbesta vengono trasmesse solo per conoscenza al X Istituto Comprensivo Giaracà e a deliberare parere positivo o negativo sulla concessione della stessa è solo l’Undicesimo. Infine –
conclude la lettera – riusciamo a digerire difficilmente che le spese del condominio, per la messa in sicurezza del plesso, che non possono essere sostenute dall’Ente, debbano uscire solo dalle povere casse del nostro istituto, come è accaduto ad esempio lo scorso anno per la sostituzione delle cerniere delle porte di emergenza”.