il consorzio

Siracusa, limone Igp: crescono i numeri, cala la produzione

Siracusa, limone Igp: crescono i numeri, cala la produzione

E’ fissato per il 30 settembre il termine ultimo per i produttori agricoli per aderire al Consorzio di Tutela del Limone Igp di Siracusa. Il Consorzio, nei suoi 18 anni di attività, ha aggregato quasi 7.000 tonnellate il prodotto fresco certificato nel 2017, mentre i dati per l’anno corrente, aggiornati a maggio 2018, contano già 5.900 tonnellate. Il tutto a fronte di un calo nella produzione.

“Il margine di crescita è ancora immenso: – dice Gianluca Agati, direttore del Consorzio – certifichiamo ancora circa il 7% di tutti i limoni prodotti nell’areale, parliamo di una superficie che esprime oltre un terzo di tutta la produzione italiana. Sulle principali piazze europee il claim vincente è ancora “biologico”, non “IGP”, ma è proprio nell’IGP che risiede il grande valore aggiunto del limone di Siracusa: il nostro limone col bollino è sempre interamente commestibile, buccia compresa, a prescindere dal metodo di coltivazione, biologico, integrato o convenzionale. Il Consorzio ritiene dunque utile intraprendere ora delle azioni promozionali di dimensione internazionale dirette al consumatore europeo ed extraeuropeo”.

Ottime performance per il Limone di Siracusa Igp destinato alla trasformazione, che nella campagna in corso ha registrato un aumento di oltre il 100% di domanda su base annua, con oltre trenta aziende autorizzate all’utilizzo della denominazione protetta.
“Sono numeri importanti, oltre che incoraggianti – aggiunge Michele Salvatore Lonzi, presidente del Consorzio – che ci hanno indotto a riconsiderare il peso di questo categoria tanto a lungo impropriamente definita “scarto”, quando possiede invece le medesime qualità di quei frutti che conquistano un posto in prima fila al reparto ortofrutticoli della grande distribuzione solo perché privi di difetti estetici. Il Comitato scientifico del Consorzio, presieduto dal professor Vincenzo Vacante, si riunirà venerdì 7 settembre prossimo proprio al fine di elaborare e proporre al Consorzio un insieme di soluzioni finalizzate a intercettare gli orientamenti in atto da parte dei mercati e di incardinarle all’interno di regole chiare così da tutelare tutta la filiera, da chi produce, a chi trasforma, a chi consuma”.